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Savani con Nuzzo: due gruppi M5S in Consiglio

Il Pd: "Non paghino i parmigiani queste diatribe interne"

02 febbraio 2016, 14:56

Si confronteranno in consiglio comunale dai banchi della maggioranza e dell’opposizione ma entrambi i gruppi avranno lo stesso nome: "Movimento 5 Stelle". E' l’anomalia che vivrà d’ora in poi il comune di Parma dove si è consumato il secondo addio dalla maggioranza grillina. Dopo l'espulsione dal gruppo che sostiene Federico Pizzarotti del consigliere Mauro Nuzzo, oggi ha detto addio ai compagni di movimento Fabrizio Savani. (Guarda il Video)
«Fare le cose solo pensando che sia giusto e dimenticandosi delle promesse elettorali sono convinto che sia un percorso sbagliato e pericoloso», aveva scritto sui social Savani che oggi in consiglio ha confermato la volontà di staccarsi dalla maggioranza e di formare un gruppo autonomo proprio con Nuzzo. I due però non arretrano di un passo rispetto alla fedeltà al movimento: «Non facciamo più parte della maggioranza ma non siamo stati espulsi a livello nazionale», ha tuonato Nuzzo, e così, a sorpresa, i due hanno deciso di chiamare la nuova rappresentanza consiliare "Movimento 5 Stelle Parma".
Con la Giunta e con Pizzarotti restano così in 18 sotto il cappello "ufficiale" di 2Movimento 5 Stelle", Nuzzo e Savani invece si sono andati ad accomodare accanto ai 12 rappresentanti dell’opposizione aggiungendo al nome del movimento la sola espressione "Parma". Al fianco dei due dissidenti c'è il gruppo "Amici di Beppe Grillo", l’ultimo meetup nato nella città emiliana da sempre schierato su posizioni contrarie all’amministrazione Pizzarotti e che anche oggi ha contestato in aula le posizione del sindaco parmigiano. Anche a loro ha replicato in consiglio lo stesso sindaco ricordando che «per usare nome e marchio dei 5 Stelle serve una lettera firmata da Grillo. Attendiamo di vedere il loro documento».
Pizzarotti attende anche un pronunciamento da parte del Direttorio dei 5 Stelle perchè venga ratificata l’espulsione di Nuzzo. Richiesta avanzata lo scorso 20 gennaio ma ancora senza risposta, un silenzio che oggi Nuzzo e Savani hanno cavalcato per formare il nuovo gruppo pentastellato.

Savani: "Questa maggioranza non ha mantenuto le promesse elettorali". E se ne va. Pizzarotti: "Ci aspettiamo risposte a livello nazionale". Maggioranza più debole, ma con i numeri (Guarda il Video)

Lo "strappo" in diretta

Mauro Nuzzo, espulso nella scorsa seduta dal gruppo di maggioranza 5 Stelle, comunica che Savani esce spontaneamente dalla maggioranza e formeranno insieme un nuovo gruppo di opposizione chiamato Movimento 5 stelle Parma.  La spaccatura è salutata con sarcasmo dal sindaco Federico Pizzarotti che parla di uso abusivo del marchio del movimento e chiede che mostrino una lettera di Grillo che li autorizza farlo e parla di poco rispetto da parte di Savani nei confronti del suo ex gruppo, accusandoli di non aver giustificato in alcun modo la sua uscita. Savani replica di non aver fatto nessuna comunicazione per non annoiare gli altri consiglieri, rivendicando però "la mia coerenza", "ogni volta il sindaco raggiunge il massimo nel non rispetto degli altri" e chiede di non nominare il suo nome "a sproposito per discorsi di aria fritta". LA spaccAtura è' evidente e clamorosa e ora il gruppo di maggioranza scende a 18 consiglieri su 32. Proprio nelle ultime ore (leggi) Savani aveva accusato la Giunta Pizzarotti di aver tradito le promesse elettorali in materia di partecipazione. Fabrizio Savani rimarrà nella commissione Ambiente di cui è presidente ma come espressione della minoranza. Al suo posto è' entrato per la maggioranza Stefano Fornari mentre a lasciargli il posto nella minoranza e' stato Paolo Buzzi di Forza Italia. Toccherà poi alla commissione scegliere il nuovo presidente tra i consiglieri ancora di maggioranza. Il capogruppo di maggioranza Marco Bosi annuncia anche che nella commissione Urbanistica sarà sostituito da Sebastiano Pizzigalli. A quel punto la minoranza parla di blitz e chiede il rinvio del voto sulla nuova composizione delle commissioni. Bosi e Vagnozzi parlano di annuncio a sorpresa di Savani, che interviene dicendo di avere solo agito per conto del gruppo "che non ha avuto il coraggio di espellermi visto che non ho sottoscritto il regolamento del gruppo. Dunque nessuno può dirsi sorpreso per la mia uscita".

Il Pd: Non paghino i parmigiani queste diatribe interne"

“Una diatriba tutta interna al Movimento cinque stelle che ci interessa relativamente, la nostra unica paura è che queste problematiche non vengano fatte pagare ai parmigiani”. Con queste parole, il segretario del Partito democratico Gianpaolo Serpagli e il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto, commentano la decisione, comunicata oggi in consiglio comunale, del consigliere Fabrizio Savani di uscire dalla maggioranza e fondare un gruppo con l'altro epurato Mauro Nuzzo, chiamato “Movimento 5 stelle Parma”.
Il problema, secondo gli esponenti Pd, è l'incapacità del sindaco Pizzarotti di mettere in pratica il programma elettorale. “La scelta di Savani – spiegano Serpagli e Lavagetto - sottolinea, ancora una volta, il tradimento del programma portato avanti dal primo cittadino e della sua squadra che non è stata capace di mettere in pratica quanto promesso agli elettori nella campagna elettorale del 2012 e non vuole ascoltare chi la pensa diversamente da loro”. Questa situazione ha creato una spaccatura interna che rischia di creare problemi alla città. “I tanti annunci fatti in campagna elettorale mai realizzati – spiegano – hanno portato chi si richiama a quel programma a decidere di prendere altre strade. Il nostro interesse è che questi scontri interni tutti politici non creino ulteriori difficoltà ai parmigiani”.
Questa fuoriuscita, inoltre, crea una situazione singolare con due gruppi in consiglio comunale a Parma che portano il nome del Movimento cinque stelle. “E' una condizione mai vista – spiegano – che crea dei problemi a tutti i livelli. Siamo arrivati al paradosso che non sappiamo più chi siano i veri grillini e di doverci chiedere con chi dobbiamo concretamente interagire a livello politico”.

La cronaca del Consiglio è sulla Gazzetta di Parma in edicola mercoledì 3


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