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storia e cultura

Enigma, la macchina dei nazisti al Maria Luigia

di Vittorio Rotolo

03 febbraio 2016, 18:53

Sul fronte la battaglia fu cruenta, ma a determinare le sorti della Seconda guerra mondiale, incanalandola su binari favorevoli alle forze Alleate, si rivelò la decrittazione (ad opera del matematico britannico Alan Turing) del complesso sistema di cifratura elaborato dai nazisti attraverso la celebre macchina Enigma.
Un dispositivo che, sabato mattina, gli studenti del Convitto nazionale Maria Luigia ed i cittadini avranno la possibilità di ammirare da vicino e addirittura vedere all’opera. Merito dell’associazione-Museo «Rover Joe» di Fidenza, che si occupa della conservazione e della divulgazione storica dei sistemi di comunicazione risalenti al periodo della Seconda guerra mondiale e che ha messo a disposizione il prezioso esemplare di macchina Enigma in suo possesso.
«Al Convitto Maria Luigia mostreremo nello specifico il funzionamento di questo dispositivo, ancora perfettamente integro» annuncia Alberto Campanini dell’associazione-Museo «Rover Joe».
E spiega: «Crediamo esistano almeno due buone ragioni che possono rendere interessante la spiegazione della macchina Enigma: la prima di carattere storico, se pensiamo che il suo utilizzo da parte dei tedeschi allungò di un paio di anni il conflitto e che, in quel contesto, la sicurezza delle informazioni comunicate via radio era fondamentale; la seconda, di tipo tecnico-scientifico, risiede invece nel fatto che per decodificare tale sistema di cifratura fu inventato il primo computer al mondo».
A precedere l’evento di sabato, in programma negli spazi del Convitto Maria Luigia in borgo Lalatta a partire dalle 9.30, sarà nella giornata di venerdì una conferenza riservata ai soli studenti dei tre indirizzi liceali: classico, scientifico e classico europeo. «Si tratta infatti di un tema che può essere affrontato dai ragazzi in maniera trasversale, abbracciando più campi: la storia, la matematica, l’evoluzione della crittografia in senso linguistico - osserva Antonio Laudato, referente della comunicazione del progetto per il Maria Luigia -; ad incuriosire i nostri alunni, che per l’occasione hanno preparato una serie di elaborati, è stata anche la recente visione del film «The Imitation Game», ispirato proprio a Turing. Di conseguenza abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’associazione-Museo Rover Joe, cui siamo particolarmente grati».