Archivio

OrtoGiardinoBalcone

La "siepe morta"

di Mara Troni

08 febbraio 2016, 08:55

La

Gli scarti delle potature si possono riutilizzare, in maniera semplice e creativa, per realizzare barriere e piccole siepi che non hanno bisogno di manutenzione. In Inghilterra, dove l’attenzione alla componente naturale all’interno del giardino è molto elevata, chiamano questo tipo di barriera «dead hedge» la cui traduzione è «siepe morta» perché generata con materiale di scarto. Sarà sufficiente costruire, con alcuni pali, la struttura di contenimento che dovrà raccogliere il materiale secco poi, con il passare del tempo, potrà allungarsi e crescere in altezza in base al materiale accumulato. La creazione di barriere sfruttando il materiale di risulta è un metodo che risale al Medioevo il cui scopo era quello di creare una siepe impenetrabile agli animali selvatici. Per la realizzazione si deve marcare il percorso con il tubo di gomma usato per innaffiare poi con dei pali in legno, ottenuti con dei rami potati di diametro non inferiore a 10 centimetri e appuntiti ad un'estremità per facilitare l’ingresso nel terreno, e resi impermeabili con bitume, si creano due file parallele e alternate. Le file distanti l’una dall’altra almeno 50 centimetri; i pali distanti gli uni dagli altri 70 centimetri. Togliete il tubo di gomma e posizionate all’interno del corridoio le ramaglie e il materiale di scarto in modo orizzontale.