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Ezio Bosso: una musica nata a Gualtieri

12 febbraio 2016, 12:59

Ezio Bosso:  una musica nata a Gualtieri

«Ho smesso di domandarmi perchè. Ogni problema è un’opportunità». Lo affermava su questo sito, l'1 novembre 2015, Ezio Bosso: il personaggio che più ha emozionato durante il Festival di Sanremo in corso. E nell'intervista, che vi riproponiamo completa, Bosso spiegava anche che la sua musica, almeno nel caso dell'album "The 12th room", è nata a pochi chilometri da Parma.

«Ho smesso di domandarmi perchè. Ogni problema è un’opportunità»E non sai se il maestro Ezio Bosso - torinese, 44 anni, enfant prodige, una vita passata a comporre, dirigere, suonare il piano - si riferisca alla musica e alla scelta di far uscire proprio ora il suo primo album fisico, «The 12th Room», un doppio cd per piano solo registrato con il pubblico in sala a Gualtieri (Reggio Emilia), o se stia parlando «dell’incidente», della Sla che lo ha colpito alcuni anni fa ma che non è riuscita a fermarlo.

«Ho deciso di pubblicare ora questo disco semplicemente perchè è arrivato il momento giusto e perchè prima non me lo facevano fare. Ho fotografato un pezzo della mia vita», racconta Bosso all’Ansa. «The 12th Room» si compone di due dischi, il primo presenta 12 brani e il secondo una sonata di 45 minuti, che non si interrompe mai. «Il tempo è un pozzo nero. E la magia che abbiamo in mano noi musicisti è quella di stare nel tempo, di dilatare il tempo, di rubare il tempo». La malattia, che a volte lo tiene lontano dal pianoforte, non lo spaventa. «La malattia non è la mia identità, è più una questione estetica. Ha cambiato i miei ritmi, la mia vita. Ogni tanto ‘evaporo'. Ma non ho paura che mi tolga la musica, perchè lo ha già fatto. La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c’è, c’è. E il passato va lasciato a qualcun altro».