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TEATRO DUE

L'arte e la vita in un gioco a due tra Abbati e Dall'Aglio

13 febbraio 2016, 08:25

Dopo tanti anni di Teatro diventa difficile tirare le somme della vita, quando le parole, i pensieri, i sentimenti, gli stessi sogni sono tutti debitori a sogni fatti da altri e, per l’uso forsennato che ne è stato fatto, occupano la memoria lasciando solo piccoli spazi da utilizzare per la ricostruzione di una identità. Partendo da questa consapevolezza Roberto Abbati e Gigi Dall’Aglio hanno creato e interpretano «Triste solitario y final. Titolo provvisorio», uno spettacolo che - come già annunciato - debutta in prima nazionale stasera alle 21 a Teatro Due (repliche fino al 10 febbraio).

Una vecchia coppia di comici si incontra in un sogno, in uno degli incubi più frequenti per gli attori, cioè quello di non ricordarsi la parte. Lì i due cominciano a raccontare la crisi che stanno attraversando. Sono entrambi invecchiati e le differenze che li hanno contraddistinti segnando il loro successo si sono smussate: il magro è un po’ ingrassato, il grasso dimagrito, gli ingaggi scarseggiano e la confusione fra finzione e realtà si fa palpabile. Tutti i problemi del mestiere dell’attore, anche i più bassi, vengono a galla. Così, seguendo l’andamento disordinato e irrazionale dei sogni, di momento in momento, giungono a una riflessione sulla vita e la morte, dando forma a un onirico e ironico discorso sull’attore e sul teatro.

Se il teatro è un luogo in cui il tempo e lo spazio hanno una valenza particolare, chi vi ha trascorso tutta la vita, dove ha vissuto in realtà? X e Y, vecchi e navigati attori se lo domandano, e si rispondono ispirandosi alla sola lingua che conoscono, e così ripercorrono in una dimensione inconscia e comica, Plauto, Pinter, Pasolini, Pirandello, Flaubert, Shakespeare, Euripide, Büchner, Mayorga, Allen, Bergmann, Beckett, Verdi… Gli attori non possono fare altro che giocare, e farlo fino alla fine, fino alla morte. E come si fa a morire? Ancora una volta è il teatro a rispondere, attraverso le parole di Pasolini: «uno fa aaahaaah, poi all’improvviso non riesce più a fare aaahaaaah».

Info e biglietteria: Tel:0521 230242 biglietteria@teatrodue.org.

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