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Centro cinema, oggi presidio. E l'appoggio di Clelia Ventura

19 marzo 2016, 13:25

Centro cinema, oggi presidio. E l'appoggio di Clelia Ventura

"Stiamo rischiando tutto! Chiude il Centro cinema". Ed è per evitare questo destino che il Comitato utenti Civica "Leggere tra le ruspe" organizza un incontro- presidio che si terrà sotto i portici dell'Ospedale Vecchio oggi alle 15.30 davanti al Centro Cinema "Lino Ventura". 

La protesta - è noto - ha come bersaglio, in particolare, l'assessore Laura Ferraris e il comitato incassa nuovamente l'appoggio della figlia di Lino Ventura, Clelia, che interviene con una durissima lettera di critica nei confronti del possibile ridimensionamento del Centro Cinema intitolato al celebre attore francese di origine parmigiana che ha la propria sede nel complesso dell'Ospedale Vecchio.
A rendere nota la lettera, scritta originariamente in francese e poi tradotta in italiano, è stato ieri il comitato «Leggere tra le ruspe» che da tempo si batte contro la politica in tema di biblioteche e di cultura portata avanti dall'attuale Amministrazione comunale.
«Sono allibita . scrive Clelia Ventura - nel constatare che la mobilitazione del 2014 (ndr: la petizione on line, che Clelia firmò) non sia servita a nulla e che i politici continuino a fare orecchie da mercante. Ero stato contattata a suo tempo per la petizione contro la chiusura di questo meraviglioso centro, e l'ho fatta circolare tramite il sito ufficiale "Lino Ventura" e in diverse pagine di Facebook dedicate al cinema come "Les Cinglés du Cinoche" oppure "Les Sheriffs de Rio Bravo". Sono amici impegnati nella difesa della 7a arte e delle attività ad essa legate. Avevamo raggiunto 1.500 firme a settembre 2014. Da allora in poi non avevo avuto notizie... Ho pensato che i politici fossero tornati alla ragione e ho gioito in silenzio. Rimango perplessa da questo mondo politico, che si sforza di voler uccidere la Cultura. C'è come un'aria fetida di "déjà vu". Mio padre Lino sarebbe sbalordito, se non furioso, nel vedere che i politici si permettono di fare e disfare a loro piacere! Per lui che era autodidatta, questi luoghi dove si può imparare, condividere, nutrire la mente, sono cari al suo cuore, perché sono luoghi come il Centro Cinema che gli hanno permesso di formarsi e di istruirsi».
«E' curioso notare - prosegue la lettera - come sia sempre necessario combattere per salvare ciò che resta del bello e di buono in questo mondo! Questi politici che dicono di voler far progredire il loro paese, di avere a cuore il bene dei cittadini, come mai stanno lottando per far scomparire tutto ciò che funziona?!? ... Si tratta di una totale aberrazione ! A meno che non sia più facile comandare e manipolare degli ignoranti... La storia è piena di esempi simili, di certo non i migliori. Resto dunque a vostra disposizione - conclude Clelia Ventura - per aiutarvi in questa lotta, che non dovrebbe essere necessaria se l'intelligenza e il buon senso dei politici fossero all'altezza! Cordiali saluti, Clelia Ventura». r.c.