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IL CASO

Già raccolti 1.600 euro per il funerale del clochard Mario

02 aprile 2016, 21:20

Già 1.600 euro sono stati raccolti per il funerale di Mario Ceccon, il clochard che da anni stazionava al passaggio a livello di via Valera, morto nel reparto di ortopedia dell'ospedale Maggiore il 29 marzo. La raccolta spontanea di fondi è partita dal bar Gulliver di via Jenner, la strada dove tutti conoscevano il barbone, apprezzato per il garbo con il quale chiedeva un aiuto agli automobilisti fermi in attesa dell'apertura del passaggio a livello.
Non si sa ancora quando potrà essere celebrato il funerale, per il quale si è reso disponibile don Augusto Fontana, parroco della chiesa di Sant'Evasio, che conosceva Mario ed era solito preparargli il pranzo, visto che il clochard negli ultimi tempi rifiutava l'aiuto delle istituzioni e dormiva all'addiaccio, in uno stabile disabitato di via Jenner. «Sono subissato di richieste, tanti vorrebbero essere presenti all'ultimo saluto a Mario. Ma al momento non sappiamo quando sarà, e neppure se sarà a Parma», spiega il sacerdote. Si sta infatti cercando a fatica di rintracciare i parenti dell'uomo, originario di Domodossola. Pare che Mario - 52 anni, celibe, istruito e in passato con un lavoro impiegatizio - non avesse più parenti diretti, dopo la morte dei genitori e del fratello. «Per un funerale degno abbiamo un preventivo di 2.700 euro - dice Franco Farci, titolare del bar Gulliver, che ha assistito Mario fino all'ultimo e che ha dato vita alla raccolta fondi - Speriamo di arrivare presto alla cifra richiesta. Se poi dovesse farsi vivo qualche parente disposto a sostenere le spese, destineremo i soldi ad una lapide in ricordo di Mario da posizionare dove ancora si trova la sua seggiolina rossa, in via Valera».
In quel punto, da quando si è sparsa la voce della morte di Mario, è stato affisso un lenzuolo bianco che si è subito riempito di firme e parole di commiato. Molto coloro che si sono fermati in preghiera, lasciando mazzi di fiori. m.t.