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LAVORO

Barilla e Chiesi tra le aziende più ambite dai giovani

Capacità di attrarre talenti e di far rientrare i cervelli dall'estero

14 aprile 2016, 18:21

Ai giovani italiani in cerca di lavoro piacciono soprattutto le aziende italiane. Nelle prime venti posizioni tra le realtà percepite come oggetto del desiderio, sono infatti ben 11 quelle tricolori. Potremmo dire, anzi, che in realtà sono 13, visto che due, Lamborghini (quarta classificata) e Ducati (undicesima), che fanno capo a Volkswagen sono percepite, di fatto, come imprese italiane.

Oltre a Ferrero e Maserati figurano nella Top 20 anche le multinazionali parmigiane Barilla e Chiesi Farmaceutici, così come Alenia, Feltrinelli, Loro Piana, Prada, Tod’s, Mondadori e Luxottica. L’indagine che porta a queste conclusioni è stata appena divulgata da Randstad, la multinazionale olandese delle risorse umane che, in Italia, ha posto una domanda a oltre 7 mila persone tra 18 e 65 anni (occupati, studenti e non occupati): «Dove vorresti lavorare?».

Il trend emerso nella ricerca è una novità perché nella maggior parte dei sondaggi realizzati negli anni della crisi, nella top ten delle imprese più attrattive, in cui gli italiani avrebbero voluto lavorare, spopolavano i grandi gruppi esteri.

La classifica, nel dettaglio, vede in testa Ferrero, Maserati al terzo posto, Thales Alenia Space Italia al quinto, seguita da Feltrinelli e Loro Piana, quindi Prada al decimo posto, Tod’s dodicesima, Barilla tredicesima, Mondadori quattordicesima, Chiesi Farmaceutici al diciottesimo posto e Luxottica al ventesimo. Queste importanti realtà italiane si sono misurate, nella conquista dei venti posti top, con sette multinazionali di grosso calibro e con grande appeal come Apple, Hewlett Packard, Philips, Louis Vuitton, Coca Cola, Ibm e Bosch.

Alla Barilla, secondo l'ultimo rapporto di sostenibilità relativo al 2014, figurano 8.136 dipendenti di cui 4.037 in Italia. Dalla Chiesi Farmaceutici fanno sapere che «negli ultimi 2-3 anni sono state un centinalio all'anno le assunzion, con una peculiarità: il 70% dei nuovi dipendenti ha una laurea ed è giovane». Altra caratteristica che viene evidenziata è la capacità di attratte talenti e di favorire il rientro di cervelli dall'estero.

Le conclusioni di Randstad sull’attrattività delle italiane, rafforzate dal fatto che nessuna azienda si è potuta iscrivere volontariamente per partecipare ma è stata scelta dagli intervistati, sono del resto confermate dallo studio «InDemand» di LinkedIn, condotto sulla platea degli otto milioni di membri italiani. In questo caso l’attrattività aziendale è stata sondata analizzando la capacità di catturare i talenti iscritti al social attraverso la misurazione di indici quali il livello di engagement, l’interazione con i job pubblicati o il numero di persone raggiunte con le azioni effettuate online. Anche qui, tra le prime venti, undici sono italiane tra cui ancora Barilla e Lamborghini, ma anche Campari, Bulgari, Calzedonia, Pirelli ed Eni. P. Gin.