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Presentata la quarta lista: «Sarà un'alleanza di cittadini»

Il candidato sindaco Pedretti: «Serve una discontinuità col passato»

di Bianca Maria Sarti

03 maggio 2016, 18:11

Presentata la quarta lista: «Sarà un'alleanza di cittadini»

Alle amministrative di giugno saranno quattro le liste che si sfideranno a colpi di voti. Ha sciolto le riserve Gian Domenico Pedretti, che aveva già anticipato di lavorare a un nuovo progetto politico «Innovativo, trasversale e civico».

Pedretti sarà il candidato sindaco della lista civica «Traversetolo Domani». Pur essendo iscritto al Pd, non sosterrà la lista di centrosinistra.

«A Traversetolo – spiega Pedretti - si chiude una lunga fase amministrativa e occorrono una progettualità e un dinamismo che sono mancati negli ultimi anni. La nostra lista si propone, in discontinuità, di rilanciare il paese attraverso un’alleanza tra cittadini, superando le appartenenze ai partiti che oggi faticano a dialogare con la base. La mia è una scelta di pluralità, non di dissidenza. Appoggiano la lista persone con origini politiche diverse che si mettono in gioco in un progetto civico. Tra i candidati avranno uno spazio importante i giovani: è mancata in passato la capacità di gettare le basi per un rinnovamento generazionale. Noi ci poniamo come un patto tra generazioni e tra cinque anni noi maturi siamo pronti a lasciare le redini a nuovi giovani amministratori che contribuiremo a formare».

Qualche nome? «Probabilmente presenteremo la lista il 7 maggio. Ne fanno parte Emilio Binini, segretario comunale; Fabiana Fintschi, medico; Irene Ruffini, studente di scienza dell’alimentazione; Simone Spanu, giovane ingegnere, accanto a rappresentanti del centro sinistra come Alberto Albertini, tutti con lo spirito di partecipare a un progetto non di schieramento, ma di cittadinanza attiva».

Quali sono gli obiettivi della lista? «Valorizzare le eccellenze e l’unicità del territorio legata alla sequenza agroalimentare-cibo-ambiente-paesaggio-cultura con la creazione di un marchio “Buono, sano e bello” che potrebbe rilanciare anche il mercato domenicale e farci competere con altri territori, lasciando al Comune la regia. Fondamentali l’innovazione tecnologica e l’efficientamento energetico per ridare valore al patrimonio immobiliare, sostenendo l’iniziativa privata. Poi, il contenimento del consumo di suolo è ormai una necessità economica. Temi come il recupero di aree dismesse (Gres Parma e Tek) e la riqualificazione territoriale necessitano di un lavoro negoziale di coinvolgimento di tutti gli attori, in trasparenza. Importanti anche le iniziative culturali, assai trascurate finora: aprire il museo Brozzi e la Corte Agresti, segnalare i luoghi d’interesse artistico e ambientale, recuperare il teatrino Cesari e valorizzare la Magnani Rocca. La bellezza è un investimento produttivo».

E la sicurezza? «È un tema da affrontare con forza, ma le misure vere spettano alle autorità su cui il Comune deve garantire una forte azione di stimolo; si può lavorare su illuminazione, sorveglianza e nel ritrovare le ragioni di una collaborazione tra persone».

Come sarà però finanziare una serie così complessa di interventi? «Le fusioni e le collaborazioni intercomunali sono una necessità impellente per ottimizzare risorse e dialogare con Enti maggiori. Pensiamo a un’Agenzia Progetti intercomunale per aumentare la capacità progettuale e reperire fondi regionali, nazionali ed europei».

Cosa pensa dell’Unione Pedemontana? «Non si rinuncia al lavoro fatto: il ruolo dell’Unione va rafforzato eliminando le lentezze burocratiche e aumentando la capacità dei servizi. Ma non escludiamo di guardare anche al bacino dell’Enza: ci vuole coraggio amministrativo».