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Bandini, gli ultimi dipinti al TCafè

08 maggio 2016, 08:52

Bandini,  gli ultimi dipinti al TCafè

La memoria artistica di Otello Bandini (Felino 1914- Parma 1989) pittore, scultore e disegnatore, porta ad un’arte legata alla tradizione figurativa parmense, filo conduttore di molte mostre allestite nel passato quando l’autore, che si era diplomato al Toschi ed era insegnante di disegno e storia dell’arte, svolgeva una intensa attività artistica fatta di riconoscimenti e di mostre. Lo sosteneva la robusta costruzione compositiva esplicata in tutte le tematiche che nel tempo hanno caratterizzato la sua attività, dal paesaggio alla figura alla natura morte al soggetto sacro, con il compendio di un colore certo, dominato da netti tagli di luce.
Sarà allora una sorpresa questa mostra, aperta fino al 15 maggio a TCafè, a Palazzo dalla Rosa Prati, in strada al Duomo, dove l’autore è presentato nella sua veste meno conosciuta, di sperimentatore, volto ad una visione surreale, a tratti metafisica, del linguaggio. A venticinque anni dalla scomparsa le diciotto opere che rappresentano l’ultimo periodo creativo, realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, testimoniano, infatti, una rottura concettuale e stilistica col passato aprendo un mondo «diverso», fantastico, dove la mente aveva trovato nuove emozioni e la tavolozza nuove soluzioni interpretative. Questa visione, per certi aspetti tanto singolare, passa per il filo sottile delle suggestioni scherzando sulle deformazioni imposte ad oggetti e figure simboliche. Quasi un rito che induce al sorriso o meglio a rivedere i significati del racconto. Un gioco, forse, affrontato con innocenza e libertà espressiva, da interpretare come tale pur nella consapevolezza di un cammino grafico e pittorico portato avanti nel tempo. Le opere trovano nei titoli una loro connotazione narrativa che si accomuna a quella visiva: Gli occhi del destino, Incubo, Incontro nel bosco, Paganini e il trillo del diavolo, sono solo alcuni, indicativi di di questo mondo tra il fantastico e il surreale ben espresso nell’immagine di un antico veliero, un relitto che pare navigare negli abissi del mare su di una carta geografica, dove la rotta diventa la fantasia di ciascuno. Otello Bandini ha ottenuto nel corso della sua attività artistica riconoscimenti e premi: fu invitato più volte al Premio Marzotto ed alla Quadriennale di Roma, Venne nominato Cavaliere della Repubblica per meriti artistici dal Presidente Sandro Pertini. s.pr.