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Omicidio

Basilicagoiano: Mohamed torturato per lo sfratto

11 maggio 2016, 20:03

Basilicagoiano: Mohamed torturato per lo sfratto

Un tragico regolamento di conti per un appartamento che l’inquilino, sfrattato, non voleva lasciare. Sarebbe il movente dell’omicidio di Mohamed Habassi, il tunisino ucciso a Basilicagoiano.
In carcere sono finiti due parmigiani: il 46enne Luca Del Vasto e il 42enne Alessio Alberici. Uno di loro è il convivente della padrona dell’appartamento dove Habassi risiedeva. Del Vasto gestisce un bar a Sala Baganza, Alberici è fumettista. 
Secondo una prima ricostruzione, i due, accompagnati da quattro stranieri dell’Est Europa (anche loro fermati), avrebbero organizzato una spedizione punitiva con mazze e spranghe. Obiettivo iniziale torturare l’uomo per costringerlo a lasciare l’appartamento. La situazione però è degenerata e Mohamed Habassi, dopo una lunga agonia fra urla e vane richieste di aiuto, è spirato riverso nella cucina di casa. Le sevizie subite dall’uomo avevano raggiunto un tale grado di brutalità che alla vittima erano state tranciate con una tenaglia anche due dita di una mano, gettate poi nel lavandino.

Il 33enne tunisino è stato ritrovato in cucina letteralmente in un lago di sangue con ferite ed ecchimosi in tutto il corpo. I due fermati sono già stati interrogati dal sostituto procuratore Daniela Nunno, titolare dell’inchiesta, ed avrebbero ammesso al magistrato di essersi preparati alla notte di violenza assumendo massicce dosi di alcol e cocaina.
Identificati e fermati anche i quattro stranieri che sono stati interrogati nella caserma dei Carabinieri di Parma; avrebbero ammesso di essere stati assoldati dai due per il brutale regolamento di conti.