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Unioni civili, fiducia della Camera al ddl. Pizzarotti "applaude"

11 maggio 2016, 20:45

Unioni civili,  fiducia della Camera al ddl. Pizzarotti

L’Aula della Camera ha approvato la fiducia al governo sul ddl Unioni Civili. I voti favorevoli sono stati 369, quelli contrari 193 e gli astenuti due. Anche da Parma arriva il sostegno del sindaco Pizzarotti: "Già tre anni fa a Parma creammo il Registro delle unioni civili, dimostrando di essere un passo più avanti in Europa rispetto all’Italia. Per questo mi sono sempre augurato che il Paese si adeguasse alle forti richieste della società per quel che riguarda i diritti civili, pur ritenendo che il disegno di legge potesse essere migliore rispetto all’attuale".

Un apprezzamento arriva da tutta l'Anci per l’approvazione definitiva del ddl Cirinnà, che da oggi è legge. "Come spesso è avvenuto nella storia dell’Italia, conquiste civili e sociali importanti hanno visto promotori i sindaci, e il loro impulso è stato determinante". I Comuni, afferma ancora l'Anci, «sono l’avanguardia dell’innovazione anche sui temi civili, e questo perchè sono ogni giorno in contatto con i problemi reali dei cittadini. Finalmente il nostro Paese è al passo con il resto dell’Europa».
E’ il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco, a ricordare che «l'introduzione delle Unioni civili nell’ordinamento italiano è il coronamento di un’azione che ha visto protagonisti, da diversi anni a questa parte l’Anci e moltissimi sindaci, senza distinzione nè geografica nè di appartenenza politica. «E' per questo - afferma - che saluto con soddisfazione il voto di oggi del Parlamento, sottolineando in positivo l’impulso che il governo Renzi ha dato all’approvazione della legge».
«Finalmente - aggiunge il sindaco di Bari Antonio De Caro - possiamo dire che la politica si è messa al passo con i tempi e con i bisogni reali di tante persone che, di fatto, famiglia già lo sono. Mi auguro che tutti i sindaci siano pronti a dare risposte nei loro territori». Per il primo cittadino di Udine, Furio Honsell, «stiamo assistendo a un passo avanti molto importante per tutto il Paese. Sono fiero del fatto che, finalmente, il Parlamento riesca a dotare il Paese di una legislazione che potrà anche essere perfettibile, ma ci allinea alla stragrande maggioranza degli Stati occidentali».
«Oggi passiamo dal riconoscimento della famiglia a quello di tutte le famiglie italiane, senza alcuna distinzione», aggiunge il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «Sono particolarmente felice - aggiunge - per quello che considero un punto imprescindibile di partenza per la piena realizzazione dei diritti civili di tutti gli individui».
Pur esprimendo perplessità sul metodo della fiducia, il primo cittadino di Chieti Umberto Di Primio si unisce al coro di consensi per l’approvazione del Ddl, affermando che «da sindaco sono contento che, finalmente, la questione legata alle unioni civili abbiano preso la via della definizione normativa. Questo toglie dall’imbarazzo Comuni e sindaci che ora non saranno più costretti ad arrampicarsi sugli specchi e potranno dare risposte ai diritti delle coppie di fatto».