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FOTOGIORNALISMO

Gandolfi e Gualazzini: Parma racconta l'Africa e vince

12 maggio 2016, 15:35

Gandolfi e Gualazzini: Parma racconta l'Africa e vince

Parma racconta l’Africa e si ritrova in America. Tra i 23 fotografi premiati nella categoria «Fotogiornalismo Documentario» dell’edizione 2016 del «Pdn Photo Annual», uno dei più importanti premi americani, ci sono due parmigiani. Alessandro Gandolfi e Marco Gualazzini, fotoreporter che da tempo raccontano il mondo con i propri obiettivi, si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento con due lavori portati avanti rispettivamente in Sierra Leone e in Somalia. «È bello aver vinto insieme ed è personalmente un grande onore vedere il mio lavoro riconosciuto e premiato nell’ambito di uno dei concorsi più importanti al mondo - sottolinea Gandolfi -. Lo scorso anno in Sierra Leone ho documentato la filiera della coltivazione dell’anacardo in alcuni distretti a nord del Paese». Gandolfi ha raccontato una delle realtà più povere al mondo, un Paese che nel 2014 è stato colpito dalle drammatiche devastazioni causate dall’epidemia di Ebola. Migliaia di morti, il mondo del lavoro paralizzato, le campagne abbandonate, l’economia in ginocchio, la vita come «congelata» per evitare qualunque forma di contagio. Gualazzini ha vinto il premio grazie al progetto che, negli ultimi anni, ha portato avanti in Somalia e pubblicato dal Time Magazine. «Dal 2011 sono andato diverse volte in Somalia, in guerra da decadi e che versa in una situazione tragica - commenta Gualazzini, raggiunto telefonicamente in Pakistan -. Il mio lavoro, “Resilience”, intende però dare una chiave di lettura differente di quell’inferno. Parte dal concetto di resilienza, termine che in psicologia indica una sorta di resistenza, la capacità di un individuo di superare un evento traumatico. Ho cercato di cogliere piccole scintille di speranza nel dramma generale del Paese». Proprio una delle foto di Gualazzini è stata scelta per la copertina della rivista del premio. M.P.