Archivio

elezioni

Centrosinistra, resa dei conti

La minoranza: "Tutti a casa"

di Paolo Panni

16 maggio 2016, 12:30

Centrosinistra, resa dei conti

Si fa un gran parlare, in questi giorni, a Busseto dell'evidente spaccatura che sta interessando, a poche settimane dal voto, la maggioranza consiliare. Spaccatura che si è materializzata, in modo lampante, con la formazione di due liste. Liste che vedono candidati alla carica di sindaco Maria Giovanna Gambazza e Luca Concari, rispettivamente sindaco e vicesindaco uscente. Il numero uno e il numero due del Comune, su fronti opposti. Con Concari, in lista, ci sono anche due attuali assessori, Gianluca Catelli e Stefano Carosino. Con la Gambazza, invece, l’assessore AngeloBurla e i consiglieri di maggioranza Fabrizio Cassi, Angelo Emilio Cremona e Dino Rizzo.
E’ ovvio che l’accaduto stia facendo discutere parecchio anche per l’evidente coinvolgimento del Pd, partito al quale appartengono la Gambazza e Concari. Quest’ultimo, insieme a Catelli e al segretario di sezione Dario Gatti si sono dimessi dalla cariche ricoperte nel partito e si sono autosospesi dallo stesso. Una decisione che non sorprende dopo le posizioni già espresse da Concari, Catelli e Carosino (quest’ultimo area Rifondazione comunista) che, nei giorni scorsi, hanno evidenziato di aver tentato «all’interno in particolare del Pd che sosteneva la lista della Gambazza, di costruire un progetto nuovo, più vicino alle esigenze dei cittadini e del territorio» e che «di fronte al rifiuto di primarie e anche di una consultazione» col mandato che ormai sta terminando hanno deciso di «non aderire ad un percorso che non riconosciamo più come quello intrapreso assieme 5 anni fa». Gli stessi assessori, e l’ormai ex segretario Gatti, ora candidati nella lista «Con Luca per Busseto» hanno quindi scritto a chiare lettere: «Non ci resta pertanto che prendere le distanze dalle scelte che il Pd sta compiendo attualmente a Busseto, che riteniamo del tutto avulse dalla realtà del nostro paese» evidenziando che «la nostra azione si muoverà non contro i partiti, mai come in questo momento tanto staccati dall’opinione pubblica, ma al di fuori delle strette appartenenze partitiche, cercando di recuperare un collegamento vitale tra i cittadini e la pubblica amministrazione». Una «spaccatura» di fronte alla quale sono intervenuti i consiglieri di opposizione Gianarturo Leoni e Stefano Capelli che chiedono le dimissioni alla Gambazza. «Non possiamo che sottolineare - affermano Leoni e Capelli (candidati consiglieri nella lista “Cambiamo Musica, Contini sindaco”) - come la presentazione di due liste con a capo rispettivamente il sindaco e il vicesindaco in carica rappresenti una vera crisi di giunta che, pur annunciata da tempo, ha assunto oggi evidenti caratteri istituzionali. Riteniamo che trasparenza e rispetto delle istituzioni dovrebbero indurre alle dimissioni del sindaco e di tutti gli assessori in carica. Ci auguriamo che prevalga il buonsenso e che venga garantito, nel rispetto delle leggi, e con il commissariamento del Comune lo svolgimento trasparente delle elezioni». Una richiesta alla quale il sindaco, per ora, non ha voluto replicare.

Concari, Catelli e Gatti si autosospendono dal Pd

Sul «terremoto politico» è intervenuto Luca Concari, vicesindaco, ora candidato sindaco della lista «Con Luca per Busseto». «Mi sembra doveroso intervenire - fa sapere Concari - per rendere pubbliche le considerazioni che mi hanno portato ad intraprendere questo nuovo percorso e a candidarmi alla carica di sindaco di Busseto. Ho condiviso, nei cinque anni dell’amministrazione Gambazza, un percorso che non intendo affatto rinnegare e al quale, anzi, penso di aver dato un apporto importante. Sono emerse, nel corso di questo periodo, divergenze di vedute riguardanti tematiche di fondamentale importanza dal punto di vista amministrativo, divergenze sempre esposte in modo trasparente. Trovo significativo che, oltre a me, altri due componenti della giunta, Gianluca Catelli e Stefano Carosino – spiega - abbiano riscontrato le medesime criticità, scegliendo di impegnarsi al mio fianco. Se non abbiamo rassegnato le nostre dimissioni, è stato esclusivamente per senso di responsabilità istituzionale, evitando un commissariamento del Comune che avrebbe comportato un inutile rallentamento dell’attività amministrativa. Ringrazio il sindaco e la giunta – aggiunge - per il lavoro che abbiamo svolto insieme, tuttavia ritengo che su diversi settori sia necessario un cambio di passo, per dare risposte più tempestive, efficienti e innovative alla nostra comunità». Risposte che, a suo dire potranno arrivare «grazie al contributo di questa nuova squadra. Una squadra - dice - costruita al di fuori dei partiti politici, che intende impegnarsi per un profondo rinnovamento dell’attività amministrativa nel nostro Comune. Una squadra che si autofinanzierà la campagna elettorale, contando sul contributo disinteressato di persone entusiaste del progetto e senza somme provenienti dalle casse di partito. Proprio per questo ho ritenuto insieme all’assessore Catelli e al segretario locale del Pd Dario Gatti, di dimettermi dalle cariche ricoperte nella locale sezione del partito e di autosospendermi dallo stesso. Auspico una campagna elettorale corretta e pulita, nella quale le sterili polemiche politiche lascino il posto a proposte costruttive e concrete nell’interesse di Busseto. Invito sin da ora gli altri candidati alla carica di sindaco ad un confronto pubblico».P.P.