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Gambazza: "Completiamo il lavoro già cominciato"

di Paolo Panni

16 maggio 2016, 13:22

Gambazza:

Presentazione ufficiale per la lista «Busseto città viva» guidata dal candidato sindaco Maria Giovanna Gambazza. Che ha subito detto: «Riconfermo nel segno della continuità una nuova stagione dell’impegno con, al mio fianco, una compatta squadra di validi e preparati amministratori, tutti inseriti in attività lavorative di rilievo: ci mettiamo a disposizione per una politica etica intesa come servizio alle persone e alla città. La squadra, come 5 anni fa, si autofinanzia completamente la campagna elettorale senza interventi esterni, desiderosa di mettere idee ed energie per lo sviluppo sostenibile e la crescita di Busseto con tanti nuovi progetti e già in corso per i cittadini».
Poi ha indicato come valori per il futuro: «Ascolto, partecipazione, concretezza, onestà e trasparenza» e come punti principali del programma: «Sicurezza con ampliamento della videosorveglianza di nuova generazione in città e nelle frazioni con opportunità di collegamento alla rete cablata comunale per attività commerciali e imprese; rientro del comando polizia municipale in capo al Comune dal 2017 e incremento della polizia di prossimità per sorveglianza e controllo di tutto il territorio comunale. I lavori pubblici - ha aggiunto - diventano per noi prioritari con investimenti già previsti e assegnati per oltre un milione e mezzo di euro su tutta la rete stradale, marciapiedi, scuole, verde e parchi giochi, manutenzioni, riqualificazioni di via Roma, in centro storico e frazioni. Tra i numerosissimi lavori segnalo l’allestimento in corso, già finanziato, dell’Auditorium-sala civica nelle Scuderie di Villa Pallavicino da 100 posti fruibili dalle associazioni. E ancora uno sviluppo sostenibile che coniughi urbanistica e ambiente in un efficace modello ecologico; una politica sociale ed educativa forte con tanti servizi alla persona gratuiti e alcune tra le tariffe più basse della provincia, a beneficio di tutti i cittadini. Valuteremo - ha sottolineato - l’ampliamento di insediamenti produttivi esistenti, senza ulteriore consumo di suolo, per favorire nuovi posti di lavoro e opportunità nel settore commerciale, turistico e produttivo. Si punterà nella continuità delle scelte intraprese di valorizzazione culturale e turistica, favorendo il forte indotto commerciale, del nome di Busseto che non possiamo in alcun modo disperdere. Busseto diventerà il primo distretto culturale per legare e valorizzare territori e itinerari verdiani, aumentando la ricettività turistica e l’indotto economico».
«Manterremo - ha fatto sapere - quanto già fatto, compreso l’alleanza Festival Verdi di Parma e Busseto, creeremo il Museo internazionale del melodramma e ci sarà una stretta collaborazione del Comune con Siae e tessuto economico locale per lo strategico recupero e restauro di Palazzo Orlandi a cui stiamo già attivamente lavorando. Nella continuità, proseguiremo nella valorizzazione delle manifestazioni sportive, a sostegno di tutte le associazioni e delle attuali strutture sportive. Nel mio primo mandato amministrativo gli obiettivi del programma sono stati raggiunti quasi interamente».
«Con lo stesso impegno e disponibilità - ha spiegato - metterò nuovamente a tutto campo la mia esperienza umana e professionale per la nostra bellissima città che amo profondamente. Abbiamo le idee chiare su un programma che necessità di completamento e continuità per raggiungere l’apice degli obiettivi». Tra i progetti ha indicato anche il rafforzamento della rete «con le più importanti istituzioni italiane e internazionali. Consolideremo sinergie con Regione, Apt Servizi Emilia-Romagna, Ministeri, Fondazioni culturali e bancarie, industrie del nostro territorio, associazioni di categoria. Il nostro punto di partenza - ha concluso - sono i 2 milioni e 400mila euro, un avanzo di amministrazione frutto dell’essere riuscita, come primo cittadino in carica, a connotare Busseto quale Comune virtuoso: questa somma, che è stata fino ad ora vincolata dal patto di stabilità, verrà usata in parte, insieme ai contributi straordinari (960mila euro a fine 2015 dal MiBact), per opere e lavori pubblici, oltre che manutenzione di strade».