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lista civica

"Cambiamo musica": Contini detta il suo spartito

di Paolo Panni

20 maggio 2016, 11:30

E’ stato il senatore Giacomo Stucchi presidente del Copasir (Comitato Parlamentare sicurezza della Repubblica) a tenere «a battesimo», in piazza Verdi a Busseto, la presentazione ufficiale della lista civica «Cambiamo musica», guidata dal candidato sindaco Giancarlo Contini.
«Sono onorato – ha esordito - di presentare ai bussetani il sindaco e la squadra che, sono certo, guideranno per i prossimi cinque anni l’amministrazione comunale di Busseto con il sostegno convinto di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord». Il senatore Stucchi ha quindi spiegato come la sicurezza sia uno dei temi principali della campagna elettorale visto il dilagare della microcriminalità cui il governo di sinistra «non sta ponendo rimedio per non parlare di comuni vicini sciolti per mafia e del rischio terrorismo». E’ Stata poi la volta di Giancarlo Contini che ha spiegato come la sua lista abbia l’ambizione non solo di «cambiare musica», ma anche «spartito e orchestra», a Busseto.
«Noi siamo uniti e coesi – ha spiegato - ma altrettanto non si può dire della giunta uscente di sinistra e del Pd di cui entrambe le liste sono emanazione. Proprio la presenza di queste due liste certifica il fallimento complessivo di questa giunta che, fra poche luci e molte ombre, ha condannato la città di Busseto a cinque anni di immobilismo. Basta guardarsi intorno e parlare con i bussetani – ha proseguito - per vedere non una città viva ma una città morta, nonostante sia il paese natale di Giuseppe Verdi siamo fuori dai grandi circuiti turistici, i negozi faticano ad andare avanti, chiudono e non riaprono, per non parlare della strade ridotte a un colabrodo, con la asfaltature dell’ultimo secondo ai soli fini elettorali. Sicurezza, cultura e turismo sono i pilastri su cui poggia il programma di Cambiamo musica. In termini di sicurezza - ha continuato Contini - il primo passo sarà una riorganizzazione della polizia municipale, aumentando la presenza degli stessi sul territorio, delegando le funzioni amministrative ad altri uffici comunali e riportando a sei il numero degli agenti a Busseto, ora ridotti a 3 dalla politica dissennata e fallimentare della Unione Terre Verdiane».
Su cultura e turismo Contini ha spiegato: «Sembrerà anche banale continuare a ripeterlo, ma la cultura e il turismo sono il volano da cui Busseto può ripartire. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale: Giuseppe Verdi, tutti i luoghi verdiani, i musei, Giovannino Guareschi e la nostra biblioteca, dotata di un patrimonio librario di primissimo livello per non parlare degli edifici pubblici e del circuito delle mura, favorendo anche con idonee iniziative il recupero e il riutilizzo del patrimonio abitativo del centro storico. Per rendere Busseto viva non bastano i pochi eventi che si fanno ora. Serve un nutrito calendario di iniziative da promuovere utilizzando tutte le associazioni e i mezzi di comunicazione a disposizione e contattando tutti gli operatori turistici. Parallelamente dobbiamo potenziare il ruolo di Busseto nel Festival Verdi e incentivare le aperture di nuove strutture ricettive». Contini ha quindi toccato tutti gli altri punti del programma segnalando che per una Busseto giusta occorre il rispetto delle regole da parte di tutti, bussetani e non, investendo sul futuro puntando sulla scuola e sui giovani. Per questo scuole e impianti sportivi saranno oggetto di investimenti e di ammodernamento. Ha infine concluso presentando la squadra dei candidati e promettendo che «saremo un’amministrazione trasparente e aperta ai suggerimenti e ai contributi di tutti i cittadini perché saremo al loro servizio e non al servizio degli interessi dei soliti noti».

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