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VARSI

Varsi, bloccati opere e investimenti

di Erika Martorana

28 maggio 2016, 17:42

Varsi, bloccati opere e investimenti

È pari ad 814 mila euro, per il Comune di Varsi, il rendiconto della gestione per l’esercizio 2015: un risultato molto positivo, che permette all’amministrazione comunale di guardare al 2016 con tante nuove idee ed opere da realizzare.
Nonostante il grande avanzo a disposizione del Comune, sono stati spesi, nello scorso anno, ben 494 mila euro di investimenti, tra cui vanno annoverati asfalti e strade, il nuovo parco giochi in centro, l’acquisto di terreni e abitazioni dall’istituto diocesano del clero, la palestra, la scuola e l’arredo urbano, senza contare i tanti interventi di ripristino in seguito ai danni alluvionali del 14 settembre scorso.
«Ci siamo dati molto da fare- ha spiegato il sindaco, Luigi Aramini- e sicuramente avremmo fatto ancor di più, se non fosse stato per i “blocchi” imposti dal vecchio patto di stabilità. Abbiamo un avanzo importante, che, per gran parte, non abbiamo potuto toccare ma che intendiamo comunque spendere nell’anno in corso per validi progetti sul nostro territorio».
Proprio il conto di bilancio e quello del patrimonio hanno rappresentato l’ordine del giorno del recente consiglio comunale: i due punti sono stati approvati con i soli voti favorevoli della maggioranza, mentre la minoranza (composta da Giorgio Bertorelli, Filippo Antoniazzi e Luca Marcellini) ha preferito astenersi.
«Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto - ha dichiarato, in sede di consiglio, il primo cittadino - e sottolineo che, seppur nelle ben note difficoltà di spendere risorse anche disponibili, abbiamo comunque impiegato una somma di quasi 500 mila euro per il nostro paese».
«Per quanto riguarda il rilevante avanzo di circa 800 mila euro - ha aggiunto - in forza delle regole sul patto di stabilità calcolato con il principio del pareggio di bilancio, si potranno per ora spendere, purtroppo, solo 46 mila euro. Questo ci mette in grande difficoltà anche per quanto concerne gli investimenti cofinanziati, che quindi richiedono una quota a carico del nostro ente, ma anche sui lavori da finanziare in autonomia e del tutto necessari, come ad esempio quelli da effettuare sulle strade».
E insiste: «Il pareggio di bilancio è molto restrittivo e ci limita fortemente. Comporta grossi vincoli che sono addirittura più gravosi di quelli relativi al patto di stabilità, che escludeva i Comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti. Non venendo consentito l’uso dell’avanzo di amministrazione si bloccano gli investimenti, e viene di conseguenza paralizzata anche la possibilità per i Comuni di piccole dimensioini di garantire i servizi ai loro cittadini e alle loro comunità. Noi stiamo facendo tutto il possibile - ha concluso il sindaco Aramini - per darci da fare e portare a compimento i nostri progetti».

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