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economia

Il 1° giugno sarà il "Milk Day" ma in Italia i consumi calano

29 maggio 2016, 23:00

Il 1° giugno sarà il

Il latte, un alimento difficilmente sostituibile, ci accompagna dalla nascita, fornisce un mix di nutrienti unico, rappresenta una grande opportunità per nutrire i popoli di tutta la Terra. Con queste considerazioni la Fao istituiva nel 2001 il «World Milk Day», con celebrazione il primo giugno nei cinque continenti. Per 24 ore - osserva Assolatte - in tutto il mondo, vengono organizzate migliaia di iniziative in scuole, piazze, supermercati e istituzioni, per ricordare le virtù di questo alimento. Per raggiungere l’apporto nutrizionale di un bicchiere di latte, sarebbe ad esempio necessario mangiare 1 kg di spinaci o quantità ancora più elevate di fagioli. Ma in Italia, purtroppo, i consumi pro-capite di latte sono storicamente bassi (circa 53 litri annui) e per di più diminuiscono anno su anno. Dai dati Assolatte emerge che nel periodo 2011-2015 gli acquisti di latte da parte degli italiani sono diminuiti di 220 milioni di litri, e solo nel 2015 il calo ammonta a 35 milioni di litri.
«Ben vengano, dunque, campagne per promuoverne il consumo - osserva Assolatte - come quella appena partita, promossa dal ministero delle politiche agricole, con testimonial Giorgio Calabrese, Carlo Cracco, Cristina Parodi e Demetrio Albertini».
Intanto Coldiretti annuncia che alla vigilia del 'World Milk Day', il 31 maggio prossimo, migliaia di allevatori saranno radunati alla Fiera Milano Congressi - MICO con l’obiettivo di "affrontare con strumenti concreti una crisi senza precedenti». Alla manifestazione sono attesi il premier Matteo Renzi, i ministri delle politiche agricole e dell’ambiente Maurizio Martina e Gian Luca Galletti, e il Governatore della Lombardia Roberto Maroni.
Se la domanda interna italiana è in calo, l’industria lattiero casearia si prende la sua rivincita all’estero. Nel 2014 sono stati raggiunti i livelli record di 331.000 tonnellate di formaggi e 9.600 tonnellate di latte UHT esportate, per un valore superiore ai 2,5 miliardi di euro. L’industria tricolore del latte e formaggi è tra le più attente a rispondere alle nuove tendenze di consumo: anche al recente salone internazionale dell’alimentazione 'Cibus' a Parma, è stato un fiorire di proposte legate al segmento salutistico (numerose linee bio e con meno grassi), al senza glutine e lattosio, e mirate alla crescente richiesta di cibo kosher (è nato anche 'il parmigiano reggiano autenticamente kosher') e vegetariano (formaggi realizzati con cagli vegetali).
Il settore lattiero caseario brilla anche nell’innovazione di prodotto: le ultime proposte insolite sono la mozzarella surgelata e il mascarpone a lunga conservazione presentate a Cibus da Granarolo e destinate al mercato estero.
Tante novità anche nelle confezioni, sempre più pratiche e dai contenuti originali: dal latte monoporzione, agli snack di formaggi, insalate pronte in vaschetta con provolone, creme pronte al mascarpone e ricotta e persino i formaggi da grill per gli amanti del barbecue.