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rassegna sfortunata

«Parma and Stars», organizzatori banditi per 5 anni

10 giugno 2016, 16:19

«Parma and Stars», organizzatori banditi per 5 anni

Bandita dal Comune di Parma per i prossimi cinque anni. L’associazione Iko Italia Konzert Opera, organizzatrice l’estate scorsa della sfortunata rassegna «Parma and Stars», non ha inviato all’ente la rendicontazione relativa all’iniziativa in piazza Duomo e pertanto, in ossequio al regolamento municipale che disciplina patrocini e contributi economici, l’amministrazione ha deciso non avere più nulla a che fare col sodalizio con sede a Firenze fino al 2021.

Per il mese di luglio 2015 il cartellone di «Parma and Stars» prevedeva ben dodici date di musica e concerti nel cuore del centro cittadino, ma come tutti ricorderanno le cose non sempre sono andate per il verso giusto: dal concerto di Renzo Arbore saltato all’ultimo istante all’annullamento di quelli di Marco Masini e Gianluca Grignani, senza dimenticare le polemiche sollevate da forze politiche di opposizione, associazioni e persino dalla curia. Tutti i particolari della "ultima puntata" della vicenda sulla Gazzetta di Parma in edicola.

Le reazioni. Ghiretti: "Le avvisaglie del disastro c'erano. Ma come sempre non ci hanno ascoltati"

Sulla vicenda interviene con una nota il capogruppo di Parma Unita Roberto Ghiretti: "Cala così il sipario su quella che è stata una vera e propria odissea amministrativa, non priva però di avvisaglie che avrebbero potuto mettere sull'attenti l'assessore e i suoi dirigenti, non a caso su questo tema avevo presentato due interrogazioni.
Che qualcosa non fosse proprio chiaro lo avevo intuito leggendo la determina con le quale si concedevano patrocinio e benefici economici allorquando si descriveva IKO Italia Konzert Opera come un’associazione con finalita? culturali ed artistiche, senza scopo di lucro.
Come e in che senso un'organizzatore che si presenta leader in Europa nella promozione di grandi eventi e che organizza una rassegna interamente a biglietto d'ingresso possa definirsi “non a scopo di lucro” è per me ancora oggi un mistero.
Mi si dirà che le due questioni sono distinte e slegate tra loro e probabilmente sarà così, però una cosa oggi mi pare si possa dire: viste le premesse forse ci si poteva fermare e valutare meglio la situazione anche e in considerazione del fatto che pochi mesi prima un'altra manifestazione voluta con forza da questa amministrazione, la mostra Mater, si avviava ad avere analoghi problemi di rapporto con gli organizzatori. La verità è che in questa come in altre vicende abbiamo pagato l'arroganza e la supponenza dei nostri amministratori i quali, come spesso accade, di fronte alle nostre richieste di spiegazioni o all'esternazione dei nostri dubbi si sono limitati a chiudersi a riccio e tirare ostinatamente dritto per la loro strada".

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