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I trent'anni dell'Avis: festa, premi e qualche polemica

di Giorgio Camisa

12 giugno 2016, 23:09

I donatori di sangue di Compiano hanno festeggiato il 30esimo anniversario di fondazione della loro sezione.
La giornata di festa è iniziata nella sede di Sugremaro dove il presidente Gianfranco Motti ha accolto gli invitati, i rappresentanti delle altre sezioni consorelle con i loro rispettivi labari, il sindaco di Compiano Sabina Delnevo e tutti gli altri partecipanti con un piccolo rinfresco.
Alle 11 il parroco di Compiano don Amedeo Mantovani ha celebrato la messa nella chiesa parrocchiale, durante l’omelia ha ricordato gli avisini scomparsi ed ha esaltato l’opera cristiana del donatore di sangue.
A mezzogiorno pranzo alla pizzeria Tiratardi di Isola dove, tra una portata e l’altra il presidente dell’Avis provinciale Giuseppe Scaltriti, il presidente di quella di Compiano Motti e il sindaco Delnevo hanno consegnato medaglie ed attestati ad altrettanti donatori emeriti.
Non sono mancati gli elogi rivolti ai dirigenti provinciali e nazionali ma nemmeno le polemiche: sia il presidente Motti che il sindaco Delnevo e con loro tanti altri donatori hanno manifestato il loro dissenso ed i loro risentimenti verso la decisione di eliminare alcuni punti di raccolta assunte lo scorso anno dagli organi nazionali dell’Avis.
«Anche la nostra sezione è stata tra quelle cancellate dalla riorganizzazione, e di questa scelta stiamo pagando le conseguenze: abbiamo avuto un calo di donazioni stimato nel sessanta per cento. E’ vero che i donatori non hanno bandiere ma è pur vero che la sezione dell’Avis per un piccolo comune è anche e soprattutto luogo di aggregazione e di incontro. Tanti donatori hanno continuato a donare altrove ma altri si sono dileguati ed è difficile recuperarli. Credo che la mancanza di donazioni sia da attribuirsi anche a queste scelte».
Il presidente provinciale ha cercato di spiegare i motivi di questa riorganizzazione ed ha invitato tutti a voler superare questi ostacoli ed essere donatori ovunque sempre e subito e donare solo per salvare vite umane evitando inutili e dannose polemiche.