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Piacenza

Botte alla figlia che si distrae durante le preghiere: a processo

Genitori ortodossi segnalati dalla maestra alla polizia

20 giugno 2016, 22:09

Botte alla figlia che si distrae durante le preghiere: a processo

PIACENZA - Si distraeva durante le preghiere e per questo i genitori la picchiavano. I due, ucraini 35enni residenti a Piacenza, sono stati denunciati dalla polizia e rinviati a giudizio per maltrattamenti aggravati in famiglia nei confronti della loro figlia 12enne. Ad alzare il velo sulla situazione che la giovane viveva quotidianamente, verso l’inizio dell’anno, era stata la maestra dopo che la bambina una mattina si era presentata a scuola con le braccia piene di lividi.
Immediata la segnalazione alla sezione Minori della Squadra Mobile, che ha avviato le indagini. Dopo diversi colloqui con psicologi e servizi sociali durante i quali la ragazzina ha spiegato di essere picchiata da mesi, la polizia ha piazzato nella loro casa alcune telecamere che hanno effettivamente dimostrato quanto aveva detto.
Durante le preghiere quotidiane - la famiglia è ortodossa - la 12enne si distraeva e per questo veniva presa per i capelli, insultata e picchiata. «Un’educazione severissima che nel loro Paese non costituisce reato - ha spiegato il dirigente della Mobile piacentina, Salvatore Blasco - ma nel nostro invece sì. Si tratta di quei reati che si definiscono culturalmente orientati, di cui il pm deve tenere conto nelle indagini». La 12enne alla polizia avrebbe anche raccontato di essere stata presa a cinghiate: i segni che aveva sulla schiena erano compatibili con una violenza del genere, ma i filmati non ne hanno dato riscontro.