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A bordo di Ateca, il primo Suv di Seat

Arriverà a settembre. L'arma in più? La tecnologia

di Lorenzo Centenari

22 giugno 2016, 23:34

Al 100% garantita Volkswagen, 100% «made in Barcellona». La qualità tedesca incontra il gusto di vivere dei climi caldi e un design di respiro europeo. Presto faranno spesa da Seat clienti insospettabili, non più soltanto i neopatentati col chiodo fisso dell’Ibiza Cupra. Ancora qualche mese di pazienza («porte aperte» a metà settembre) e anche Ateca, il primo sport utility del marchio iberico, popolerà le strade italiane e diversificherà ulteriormente un’offerta complessiva di «urban Suv» che non ha precedenti e segna una mezza rivoluzione. Già, l’imperativo dei costruttori sembra ora quello di condizionare il mercato verso una tipologia di vettura «di compromesso», che si sposi con la guida cittadina ma al tempo stesso torni buona per qualsiasi altro genere di impiego, dalla vacanza in famiglia alla sporadica escursione in off-road, fino all’utilizzo in chiave «business».

DIECI CENTIMETRI IN PIU' Disegnata e fabbricata nella vivace capitale della Catalogna sulla piattaforma MQB del Gruppo, l’Ateca (da 20.850 euro) misura dopotutto solo 10 cm in più (4,37 metri) della Leon 5 porte. E all’atto pratico, attraversare ai suoi comandi il traffico di una metropoli non risulta affatto un problema. Per rapporto tra ingombri esterni e abitabilità, questa sorta di Tiguan «alla spagnola» è inoltre al secondo posto di categoria. Significa che cinque adulti viaggiano come a bordo di un Suv di livello superiore (alta e naturale la posizione del guidatore) e che nel bagagliaio (510 litri) trova alloggio anche un frigorifero. A proposito: acquistando a parte il sistema «handsfree», il portellone elettrico si solleva e si richiude con un gesto della gamba.

TECNOLOGIA AL POTERE Proprio l’elevato grado di tecnologia delle versioni più accessoriate è il valore aggiunto sul quale Ateca punta per sottrarre quote ai vari Nissan Qashqai, Hyundai Tucson e Kia Sportage: attivando il Traffic Jam Assist (Lane Assist + radar di prossimità) l’auto sterza, accelera e frena automaticamente in base al flusso stradale. Mentre il City Emergency Brake interviene sui freni al sopraggiungere di un pedone. Ma la «chicca» si chiama Top View, un set di 4 telecamere che coprono l’intera area circostante e neutralizzano qualsiasi angolo cieco: in particolare, una delle quattro modalità di visualizzazione proietta sul monitor la ruota anteriore adiacente al marciapiede, così da risparmiare i cerchi in lega. E poi Rear Traffic Alert (per l’uscita dal parcheggio in retromarcia), Park Assist 3.0, Connectivity Box: la Ateca esiste infine anche a trazione integrale permanente 4Drive, ma solo in abbinamento al 1.4 EcoTSI da 150 Cv e al 2.0 TDI (150 o 190 Cv).

ANCHE 4WD Nonostante proprietà da fuoristrada provetto (superati a pieni voti i test di pendenza longitudinale e laterale), solo un esemplare su 10 uscirà dalle linee di montaggio a quattro ruote motrici. Ancor più debole è stimata l’incidenza dell’automatico a doppia frizione DSG, sempre che il pubblico di massa non ne scopra i prodigiosi benefici.
La gamma motori è completata dal 3 cilindri a benzina 1.0 EcoTSI e dal turbodiesel 1.6 TDI, 115 Cv per entrambi. Dalla città di Gaudì, il Suv col potere di modificare una volte per tutte la percezione di un brand.

L'IDENTIKIT


SEAT ATECA 1.6 TDI
Dimensioni lunghezza 4363 mm, larghezza 1841, altezza 1601, passo 2638
Motore 1598 cc, turbodiesel Euro6, 115 Cv, 250 Nm
Trasmissione cambio manuale a 6 rapporti, trazione anteriore
Prestazioni vel. max. 184 km/h
Consumi 4,2 l/100 km (extraurbano)
Emissioni CO2 111 g/km
Prezzi 23.350 euro (Reference), 25.400 euro (Style), 27.200 euro (Advance), 27.900 euro (Business)
CI PIACE
Stile semplice ma moderno, spazio per passeggeri e bagagli, dispositivi di assistenza alla guida
NON CI PIACE
Visibilità posteriore, DSG disponibile solo sui motori più performanti

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