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Maxi-controlli in stazione. Ghiretti: "Ma il sindaco non ci sente..."

15 luglio 2016, 18:19

Maxi-controlli in stazione. Ghiretti:

Nella serata di giovedì servizio straordinario di controllo delle forze dell'ordine in piazzale Dalla Chiesa e nelle zone limitrofe alla stazione. A disporlo, il questore, dopo i tanti esposti da parte dei residenti per la presenza costante di spacciatori e, più in generale, per il degrado in cui versa la zona.

Impegnati nei controlli, il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, l’Ufficio di Polizia Ferroviaria di Parma e due pattuglie della Polizia Municipale di Parma.
durante il servizio sono state controllate 43 persone di cui 38 extracomunitarie, 25 pregiudicati. Sono state, inoltre, sottoposte a controllo tre attività commerciali.

E proprio sulla situazione di piazzale Dalla Chiesa è intervenuto anche Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita in Consiglio comunale. "Nel corso dell'ultima seduta ho fatto una comunicazione urgente per chiedere di attivarci prontamente rispetto alle continue e costanti segnalazioni di degrado che giungono da piazzale Dalla Chiesa. Il Sindaco mi ha risposto di essere sostanzialmente d'accordo e ha spostato l'attenzione sulla scarsa dotazione di uomini e mezzi di Polizia e Carabinieri. L'intento, come sempre strumentale, era di spiegare che lui non poteva farsi carico direttamente del problema del presidio del piazzale della Stazione, presidio che da tempo chiediamo non solo in questa zona ma un po' in tutti i quartieri a rischio: San Leonardo, Pablo, Oltretorrente in cima.
Questo ragionamento fa il paio con un altro che recentemente ci viene proposto spesso e che parte da un fraintendimento un po' malevolo delle cose che andiamo dicendo: la polizia Municipale non è attrezzata per fare interventi anti droga e non rientra tra i suoi compiti quello di fronteggiare direttamente gli spacciatori.
Mai sostenuto che dovesse essere questo l'obiettivo. Il punto è quello di farsi vedere in strada e farsi vedere non solo per elevare contravvenzioni. Se i famosi vigili di quartiere pattugliassero costantemente le vie cittadine e ogni volta che notassero un movimento strano chiamassero immediatamente Polizia o Carabinieri rappresenterebbero un sicuro deterrente, senza bisogno di intervenire in prima persona. Senza contare il fatto che esiste un regolamento di Polizia Urbana che in teoria prevede tutta una serie di interventi da parte della Municipale in presenza di bivacchi e altro. La verità è che al di là dei regolamenti di facciata manca la volontà politica di farsi carico di una questione spinosa come la sicurezza urbana e si preferisce farsi scudo con l'inadeguatezza delle risorse nazionali che sono un fatto reale e un problema serio che non merita certo di essere utilizzato come paravento per giustificare il nulla che si sta facendo su questo tema.
E intanto le pagine delle cronache quotidiane si riempiono di risse e zuffe come quella, l'ennesima, scoppiata ancora una volta in piazzale Dalla Chiesa. Mi chiedo, cosa si aspetta ancora a fare qualcosa di concreto?".