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IL CASO

Sorbolo, torna a colpire il maniaco dell'acido

di Cristian Calestani

18 luglio 2016, 13:15

Non lasciava segni da un anno e mezzo, ma ieri il maniaco dell’acido è tornato a colpire a Sorbolo.

L’ha fatto con la sua solita firma rovinando, in due punti, la fiancata di una Volvo V50 che il proprietario - un 32enne di Sorbolo - ha acquistato solo qualche mese fa. Il danno è di diverse migliaia di euro, che in parte sarà coperto dall’assicurazione, ma l’interrogativo di tutti in paese è uno solo: perché questo gesto? «Ieri mattina sono uscito di casa per andare al lavoro - racconta il proprietario del mezzo che aveva parcheggiato l’auto sotto casa, in via Primo Maggio in pieno centro a due passi da piazza Libertà -. Ho visto quelle macchie verdi, ma inizialmente non gli ho dato molto peso. Poi in pausa pranzo ho notato che quelle macchie avevano prodotto una specie di schiuma e che si stava staccando la vernice». L’auto del 32enne è stata l’unica ad essere danneggiata in quel modo in via Primo Maggio. «C’erano anche altre auto parcheggiate, anche più belle della mia - racconta -, ma non sono state toccate. Non ho avuto problemi con altre persone o fatto sgarbi a qualcuno. Purtroppo ora è necessario riparare quel danno anche perché la carrozzeria rischia di arrugginire e di rovinarsi ulteriormente». Di fronte ad un gesto inspiegabile come questo resta poco da dire. «Non se ne capisce il motivo» aggiunge il 32enne che ha informato gli amici postando le foto dell’auto rovinata su facebook aggiungendo queste parole, con le quali si è rivolto idealmente all’autore dello sfregio, «non so cosa posso averti fatto di male da dovermi fare una roba simile. Considerando che c’erano anche altre macchine più costose della mia a mezzo metro di distanza. Adesso che mi hai fatto un danno da qualche migliaia di euro sei soddisfatto? Realizzato? Forte? In pace con te stesso?». Uno stato d’animo provato da tanti sorbolesi dal 2009 ad oggi. Diversi sono i precedenti. I più recenti nel 2015: uno a febbraio quando fu rovinata una Fiat Panda in via Trento ed uno a gennaio quando toccò ad una Punto in viale delle Rimembranze. Il picco si toccò tra il 2012 e il 2013 quando il maniaco dell’acido agì tra le vie Venezia, Bottego, Marconi e Santi Faustino e Giovita.