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Reggio Emilia, imam espulso per motivi di sicurezza. Aveva chiamato la figlia Jihad

27 luglio 2016, 15:35

Reggio Emilia, imam espulso per motivi di sicurezza. Aveva chiamato la figlia Jihad

Un imam marocchino di 51 anni, Mohammed Madad, residente fino a 6 mesi fa nel Reggiano e di recente nel Vicentino, è stato espulso su provvedimento del ministro dell’Interno per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato. Era seguito da tempo dalla Digos della Polizia di Reggio Emilia per il suo atteggiamento radicale, e ultimamente i suoi sermoni a Noventa Vicentina avevano assunto un profilo sempre più antioccidentale. Il sospetto è che potesse anche agevolare il terrorismo internazionale.

Aveva chiamato una delle sue figlie Jihad l’imam radicalizzato che è stato espulso per motivi di sicurezza ieri sera, sospettato di poter «agevolare le organizzazioni terroristiche e le loro attività».
Con queste motivazioni ieri la Digos ha infatti dato esecuzione al provvedimento nei confronti del marocchino che fino a pochi mesi fa era a capo di un luogo di culto islamico nella frazione di Gatta di Castelnovo Monti (Reggio Emilia) e viveva a Carpineti con la sua famiglia. La Digos reggiana, guidata dal dirigente Lucio Di Cicco, lo teneva sotto controllo da mesi. La sua predicazione radicale nel vicentino si è contraddistinta per forti toni contro l’occidente e per argomenti vicini a quelli dell’islam estremista salafita