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Gmg, i giovani parmigiani pronti per il gran finale

Oggi e domani le giornate conclusive dell'incontro di Cracovia

di Luca Molinari

30 luglio 2016, 22:11

Gmg, i giovani parmigiani pronti per il gran finale

Si respira un grande entusiasmo tra i 150 giovani parmigiani presenti alla Giornata mondiale della gioventù di Cracovia, vale a dire l’incontro di Papa Francesco con i giovani del mondo.

In questi giorni la comitiva di casa nostra sta vivendo le tante celebrazioni ed eventi in programma, dopo aver visitato il campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Con loro sono presenti in Polonia anche il vescovo Enrico Solmi ed alcuni sacerdoti della nostra diocesi. I momenti culminanti della Giornata della gioventù sono la veglia e la messa conclusiva, in programma stasera e domani mattina. Al termine della celebrazione Papa Francesco annuncerà la data e il luogo della prossima Gmg. Ieri sera invece i giovani hanno partecipato alla suggestiva Via Crucis.

Il vescovo Solmi pubblica costantemente commenti e foto sul social network “Twitter”. Nell’ultimo “cinguettio” si legge: «Siamo in 90.000 italiani ...con umile entusiasmo diciamo che il Regno di Dio è presente. Uniti nella preghiera». Tanti anche i commenti dei giovani della diocesi. «È emozionante – scrivono i pellegrini parmigiani sulla pagina Facebook della Pastorale giovanile - conoscere altri ragazzi che pensano come la Gmg sia un momento di incontro e di scambio tra fratelli, senza avere pregiudizi. Il Papa ci ha detto che ha bisogno di noi ma allo stesso tempo noi abbiamo bisogno dei nostri nonni perché ci possono dare la saggezza di cui abbiamo bisogno».

Positiva anche la visita al santuario di san Giovanni Paolo II. «Mi ha profondamente colpito per la bellezza e per l’importante significato della sua testimonianza – sottolinea un altro pellegrino - Alla messa degli italiani il cardinale Bagnasco ha ricordato l’importanza dei giovani nell’operare misericordia». Parole ribadite da Manfredi e Gloria. «Le parole del Papa sono state sia un incoraggiamento che un monito – dichiara Manfredi - Il modo in cui ha risvegliato le nostre coscienze non può passare inosservato. Noi giovani possiamo cambiare il mondo, la Gmg non può essere solo un momento di festa, ma una forza che deve iniziare a cambiare le nostre vite». Gloria ha invece sottolineato il calore dell’accoglienza ricevuto durante il gemellaggio vissuto con le famiglie polacche.

«Il gemellaggio è stato molto bello – afferma - perché le famiglie polacche ci hanno accolto con grande calore. Facevano di tutto per farci sentire a casa. Hanno una fede enorme e siamo molto contenti di aver vissuto questa stupenda esperienza».