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ESTATE 2016

Pesce, le star quest'anno sono l'acciuga e il nasello

Vanno anche le triglie. Federcoopesca: consigli, App e un vademecum

31 luglio 2016, 23:47

Acciughe, naselli e triglie, sono i tre pesci più gettonati nei menu di questa estate, incalzati da vongole e cozze. E’ quanto emerge da un sondaggio online condotto dalla Federcoopesca-Confcooperative, per sondare gli orientamenti ittici degli italiani in vacanza. Se le tre prime specie totalizzano il 44% delle preferenze, in seconda posizione, con poco più del 30%, si posizionano i mitili, seguiti dal 26% di crostacei, gamberi e astici.

IL VADEMECUM Tanto pesce ma l’importante è saperlo cucinare perché ogni specie vuole la sua cottura e gli italiani, avendo più tempo a disposizione, si cimentano volentieri tra i fornelli. Da qui il vademecum di Federcoopesca, secondo il quale per la frittura è bene utilizzare pesci di piccola taglia come le acciughe e il pescato di "paranza"; dimensioni di piccola taglia anche per la cottura alla mugnaia, con poco olio e burro in padella. Per la griglia meglio i pesci di dimensioni più grosse oppure tranci, dove il prodotto va eviscerato ma non squamato perchè le squame proteggono la carne ed evitano che si attacchi alla griglia. La cottura al forno è un buon passepartout e mentre il vapore esalata le note dolci delle carni, la bollitura è ideale per gli scarti del pesce, come lische e teste, per creare zuppe o salse.

AGOSTO? ACCIUGHE Ai gusti del palato non si comanda, ma scegliere il prodotto di stagione garantisce la freschezza e permette di risparmiare fino al 30% rispetto ad altre specie. Agosto, ad esempio, è il mese di acciuga, dentice, nasello, orata, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola e triglia. Fondamentale la scelta al bancone, visto che ben 3 italiani su 4 confessa come la scarsa conoscenza delle varie specie ne scoraggi l’acquisto. Per saper comprare occorre saper riconoscere la freschezza ma non sempre è facile. Bene farsi guidare da vista e olfatto, meglio però controllare l'etichetta di provenienza obbligatoria che, per legge deve prevedere la zona di pesca; scegliendo la zona Fao 37 significa acquistare prodotti del Mediterraneo.

UNA APP IN SETTEMBRE E a settembre arriverà la nuova App, realizzata da Federcoopesca-Confcooperative con il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari, che aiuterà i consumatori a districarsi tra le 30 specie più diffuse nei mercati italiani e nella grande distribuzione; attraverso il dispositivo scaricabile gratuitamente sugli smartphone sarà possibile avere indicazioni in merito alla denominazione scientifica e commerciale del prodotto selezionato, alla taglia minima commercializzabile, ai metodi di pesca, alle caratteristiche morfologiche e alle qualità nutrizionali.