Archivio

IL TEST

Infiniti Q30, il trionfo del design

Al volante del Suv compatto del brand di lusso giapponese

di Lorenzo Centenari

02 agosto 2016, 19:00

Infiniti Q30, il trionfo del design

Per chi è stanco della «solita» Mercedes, ma alla garanzia Mercedes ugualmente non rinuncia. Anziché la Stella a Tre Punte, sul frontale della Q30 appare la «lemniscata di Bernoulli», più volgarmente il simbolo universale di «infinito». Soluzioni di design a parte, le differenze col crossover GLA si esauriscono qui. Persino pulsanti elettrici per la regolazione dei sedili e comandi del cruise control corrispondono pari pari. Infiniti è un brand che profuma di esotico ma che su una piazza tradizionale come il mercato italiano ancora stenta a ritagliarsi la propria nicchia.

QUALITA' Dall’introduzione i mesi scorsi della sua prima compatta, la divisione «luxury» del marchio Nissan merita tuttavia il definitivo sdoganamento ideologico. Proprio in ragione della joint venture con Mercedes, la Q30 risulta un’auto di eccellente qualità costruttiva e proprietà dinamiche degne in tutto e per tutto di un modello di alta gamma. Per non parlare dello stile di carrozzeria, ancor più audace e movimentato del «guscio» della sorella tedesca. Talmente curato, il disegno di fiancate e portellone, da condizionare per la verità il senso pratico: linea di cintura alta e obliqua e cornice tondeggiante della vetratura laterale parzializzano la visibilità (ma sulle odierne berline è ormai una costante), mentre anche l’inclinazione e la ridotta superficie del lunotto posteriore isolano eccessivamente i sensi al momento di posteggiare in «retro».

EASY PARKING Fortuna che dall’allestimento Premium sono disponibili telecamera posteriore e Around View Monitor, per un’immagine dall’alto della vettura: eccellente, in particolare, la funzione che proietta sul display il quadrante della ruota anteriore destra, rendendo i parcheggi a filo marciapiede facili come bere un bicchier d’acqua. Spazio per i bagagli appena sufficiente (368 litri), ma altezza del piano di carico eccessiva (70 cm).

TURBODIESEL Per la guida brillante, il 1.5 turbodiesel da 110 Cv di origine Renault (da 25.490 euro) non è certo l’unità migliore: scarsa la ripresa dalle marce superiori. Ma i consumi sono da utilitaria (20 km/l) e il comfort paragonabile alle versioni a benzina. Nell’insieme, in ogni caso, la Q30 passa l’esame a pieni voti. «Infiniti», volendo, i motivi per preferirla alle compatte europee.

SECONDO NOI
PREGI
Design Lo “charme” Infiniti finalmente atterra anche su una compatta
Guidabilità Dimensioni contenute, sterzo diretto, assetto equilibrato
Consumi Il 1.5 turbodiesel non è sportivo, in compenso non ha il “vizio” di bere

DIFETTI
Visibilità Scarsa per colpa di un lunotto posteriore piccolo e inclinato e di montanti curvilinei
Bagagliaio Volume inferiore alle concorrenti, soglia di carico alta da terra