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«Siete lesbiche»

Salta il concerto delle Rivoltelle

02 agosto 2016, 19:49

Salta il concerto delle Rivoltelle

Concerto cancellato per «omosessualità». Sarebbe questo il motivo che ha portato a depennare dagli eventi in programma il 20 agosto per la Festa di San Pio, a Rossano Calabro, il live delle Rivoltelle, rock band cosentina tutta al femminile. Contro di loro, accusate di essere lesbiche e quindi non adatte ad esibirsi in una festa religiosa, sarebbe stato un comitato parrocchiale. Niente concerto, dunque, ma tante polemiche.

«Mi chiedo come sia possibile ancora giudicare un uomo o una donna in base a una preferenza sessuale. Mi chiedo come sia possibile offendere e denigrare e soprattutto impedire a una band di donne di esibirsi solo perchè non si presentano come quattro sgallettate e prive di pensiero autonomo», scrive su FB Elena, leader del gruppo. E insieme aggiungono: «Avremmo preferito balzare agli onori delle cronache nazionali per altri motivi, magari legati alla nostra dimensione artistica». Smentiscono che sia stata un’operazione ad hoc per avere visibilità. «Insinuazioni che fanno male». «Desideriamo solo chiudere la polemica e tornare a fare musica: l’unica cosa che sappiamo (e vogliamo) davvero fare!».

LA REPLICA. «Da parte nostra non c’è stato alcun pensiero discriminante nei confronti di nessuno». Lo ha detto all’Ansa don Clemente Caruso, parroco della chiesa di contrada Piragineti di Rossano, davanti alla quale si sarebbe dovuto svolgere il concerto, poi saltato, delle Rivoltelle. «Se la componente del Comitato organizzatore della festa in cui si sarebbero dovute esibire le Rivoltelle ha espresso una sua personale opinione - ha aggiunto il parroco - questa non è da riferire assolutamente al pensiero generale della comunità, che invece è in linea con il pensiero della Chiesa, cioè accogliente nei confronti di tutti e lontana da qualsiasi giudizio. E’ stata montata, a mio parere, una polemica ed è stata strumentalizzata la notizia, così come hanno affermato le stesse Rivoltelle sulla loro pagina ufficiale Facebook».
«Tengo inoltre a precisare - ha detto ancora don Clemente - che non è stato annullato nessun concerto perchè di fatto non è stato mai sottoscritto alcun contratto».

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