Archivio

libri

Umanità ai margini in "Il trolley rosa", romanzo della parmigiana Paola Brighenti

di Elisa Fabbri

03 agosto 2016, 23:32

Umanità ai margini in

Il trolley rosa» è il titolo, originale e coinvolgente, del romanzo della scrittrice parmigiana Paola Brighenti, già autrice di racconti, testi poetici e libri per l’infanzia. «Il trolley rosa» è un romanzo maturo, intenso, nel quale l’autrice riesce a far confluire in una trama suggestiva e perfettamente costruita, una profonda introspezione psicologica ed un intreccio che trascina il lettore tenendolo in sospeso sino alla fine. Questa abilità stilistica percorre tutto il libro rivelando, pagina dopo pagina, nuovi elementi che, lentamente, chiariscono ed arricchiscono la narrazione. Il protagonista è un «barbone», un senzatetto, che si aggira portando sempre con sé un trolley rosa con sopra impressa una A. Quando gli chiedono il suo nome risponde solo «Alias». Perché quell’uomo spaventato non sa nulla di sé, ha dimenticato il suo passato; sa soltanto che deve scappare perché è inseguito da un pericoloso persecutore, uno «sconosciuto» che lo «sequestra» e lo fa precipitare in crisi che paiono psicotiche: si sente posseduto, come se gli rubassero l’anima e la facessero a brandelli, lasciandolo sconvolto e disperato. Vi sono dunque temi di grande interesse, anzitutto quello del «diverso»: la storia ci trasporta in un mondo di reietti ed esclusi, che vivono una precarietà quotidiana, che non hanno nulla di stabile, che patiscono il freddo, la fame, privi di affetti, privi di tutto. C’è il tema della follia che, anch’essa, condanna all’emarginazione e alla solitudine. Prima dei suoi crolli interiori Alias sente una strana filastrocca: allora la sua mente si sdoppia e non può più sfuggire alle immagini che la invadono. Oltre ai suoi demoni Alias incontra anche personaggi positivi: Padre Gianluca, che coordina un rifugio per senzatetto, l’Abate di un convento che lo ospiterà alla fine; poi c’è Anica, una prostituta slava incinta e in fuga dai suoi carcerieri, con la quale Alias vive un periodo colmo di affetto e tenerezza in una casa abbandonata. Hanno molto in comune i due fuggiaschi, si tengono stretti l’uno all’altra, commoventi nella loro fragilità. E’ un romanzo doloroso ma aperto alla speranza: mentre i fili di tante storie si riallacciano si coglie, in Alias, uno struggente bisogno di amore e di pace; il finale a sorpresa risponde appieno alle attese del lettore.

Il trolley rosa di Paola Brighenti - Arpeggio, pag. 176, euro 14,00