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Fidenza

I musulmani di Fidenza: "A fianco delle istituzioni contro il terrorismo"

Dopo l'espulsione di un 34enne radicalizzato, interviene l'associazione di promozione sociale Ennour

07 agosto 2016, 20:00

I musulmani di Fidenza:

Il 34enne marocchino espulso nei giorni scorsi per motivi di sicurezza frequentava la moschea a Fidenza come un buon musulmano ma sui social inneggiava ad Isis. Ma loro, i musulmani dell’associazione di promozione sociale Ennour di Fidenza non ci stanno e si dissociano apertamente dalle idee del 34enne, confermando che da parte loro continua la collaborazione con le istituzioni e le forze di polizia, contro ogni fanatismo.

Ecco la nota di Ennour: 

Come Associazione Ennour, attiva a Fidenza dal 2005 (divenuta Associazione di Promozione Sociale nel 2013, con le certificazioni del Comune, della Provincia e della Regione), cerchiamo ogni giorno di costruire un’azione all’insegna dei valori della tolleranza, della solidarietà, del dialogo tra culture che hanno storie differenti ma un unico obiettivo: partecipare a rendere la Comunità di Fidenza e l’Italia di cui siamo cittadini, contribuenti, elettori una Comunità di Pace.
L’arresto di un cittadino di origine marocchina, collegato alla rete che sostiene i terroristi dell’Isis, proprio qui, proprio nella nostra Città, è un fatto che a maggior ragione ci ha lasciati basiti e increduli ma che per questo ci impegna con ancora più convinzione verso un cammino di Pace.
Condanniamo senza esitazione chi si rende complice di una ideologia sanguinaria ad ogni latitudine del mondo, chi con la violenza e l’orrore prevarica e stermina nel nome di una religione che per il solo fatto di essere definita islamica offende noi e tutti i cittadini musulmani di buona volontà.
Condanniamo questa follia ma non basta. All’indomani della strage di Charlie Hebdo, l’Aps Ennour fu una delle primissime comunità musulmane a prendere una posizione di chiara condanna in tutt’Italia.
Lo ribadiamo oggi, spiegando che siamo stati, siamo e saremo sempre al fianco delle Istituzioni per contribuire a debellare la minaccia terroristica. Istituzioni in cui includiamo, ovviamente, le Forse di Polizia, con cui abbiamo un rapporto di costante collaborazione finalizzata alla prevenzione. Lo vogliamo dire forte e con trasparenza, perché se in una comunità come Fidenza – che non è la grande metropoli teatro delle stragi che hanno commosso il mondo – è stata individuata con precisione chirurgica una persona che era “una minaccia per la Sicurezza dello Stato” (come ha detto il Ministro dell’Interno) ma che non ha creato sodali e complici, questo è stato possibile grazie all’intelligence statale ma anche perché l’arrestato non ha trovato terreno fertile alla sua propaganda. Qui ci sono relazioni sociali che funzionano e i meccanismi di controllo e prevenzione mantengono una loro efficacia, anche con il nostro contributo.

L’Associazione di Promozione Sociale Ennour