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IL CASO

Inceneritore di Ugozzolo, Iren deve pagare 2 milioni al Comune

Per gli oneri di urbanizzazione: lo ha stabilito l'Autorità anticorruzione

08 agosto 2016, 00:30

Due milioni di euro. E’ la cifra che Iren dovrà pagare al Comune per gli oneri di urbanizzazione legati alla realizzazione dell’inceneritore di Ugozzolo. E’ quanto avrebbe stabilito l’Anac (l’Autorità anticorruzione). Come si legge in un capitolo della relazione sull’attività svolta nel 2015, l’inceneritore di Parma è «un’opera privata di interesse pubblico». Il Pai (Polo ambientale integrato) in questi anni è stato oggetto di numerosi contenziosi tra Comune e Iren.

Anche l’ultima campagna elettorale per le comunali, che ha incoronato sindaco Federico Pizzarotti, si era trasformata in una sorta di referendum tra pro e contro inceneritore. Innumerevoli anche gli scontri politici che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Tra i più battaglieri, a livello legale, gli avvocati parmigiani Arrigo Allegri e Pietro De Angelis, che si erano rivolti già nel 2012 all’ente guidato da Raffaele Cantone.

Al centro della spinosa questione c’è sempre stato il fatto che il Pai fosse o meno da inquadrare come un’opera di pubblica utilità. L’impianto infatti, è stato approvato quando l’azienda costruttrice (Enia) era ancora di fatto in mano pubblica, mentre la sua realizzazione si è concretizzata quando Iren si era già trasformata in spa ed era un’azienda quotata in borsa. «Le implicazioni di natura giuridico economica- sottolinea l’Anac nel suo documento - sono ben diverse a seconda dell’una o dell’altra ipotesi e ciò sia con riferimento alla proprietà dell’opera stessa che in relazione agli eventuali oneri di costruzione il cui omesso pagamento costituirebbe danno all’erario». In sostanza quindi, secondo l’anticorruzione, l’inceneritore sarebbe un’opera privata, ma di interesse pubblico.

Non solo. L’Anac stabilisce che la convenzione per l’affidamento della gestione dei rifiuti ad Iren è scaduta. L’agenzia regionale competente, cioè Atersir, dovrà quindi indire il prima possibile una nuova gara pubblica per l’affidamento. La questione legata al pagamento degli oneri di urbanizzazione del Pai potrebbe ora passare in mano alla procura di Parma e alla procura regionale della Corte dei conti.

L’Autorità anticorruzione infatti ha deciso di trasmettere gli atti alle due procure «per i profili di competenza». Essendo l’inceneritore un’opera «privata di interesse pubblico», secondo l’ente guidato da Raffaele Cantone l’omesso pagamento degli oneri di costruzione potrebbe costituire un danno all’erario.r.c.