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Il titolo sulle "cicciottelle", parla il direttore cacciato: "Ho sbagliato". Ma poi...

10 agosto 2016, 13:43

Il titolo sulle

Le prime - brevissime - scuse ai lettori e non alle atlete, avevano peggiorato la situazione. Ma sembra non uscirne benissimo neanche dalle seconde scuse, Giuseppe Tassi, il direttore ormai ex di Qs cacciato dopo il titolo sulle arciere azzurre quarte a Rio, definite "le tre cicciottelle". In una intervista al Corriere della Sera dice:

«Abbiamo chiesto scusa, sul sito e sul giornale, a chi tra i nostri lettori si è sentito toccato dal termine 'cicciottelle" ritenendolo non adatto. Scuse doverose», ma «non c'era alcuna intenzione discriminatoria o sessista nel titolo. Il termine aveva una connotazione affettiva».

«Siamo partiti da un fatto che chi ha seguito la gara ha sicuramente notato: le tre arciere azzurre hanno un aspetto insolito per delle atlete di livello olimpico. Con questo titolo volevamo rilevare - ripeto, in tono affettuoso - che anche le persone comuni possono diventare delle atlete di altissimo livello», spiega. Tassi ammette che il titolo poteva apparire dispregiativo tanto che è stato corretto in seconda edizione: "Ci siamo resi conto che poteva urtare la sensibilità di alcune persone». Lo stesso titolo, aggiunge, ci sarebbe stato se il trio fosse stato maschile e non femminile.
«Ripulire il nostro linguaggio è un traguardo da inseguire, ma senza ipocrisia», aggiunge. «Parlo del famoso limite del politicamente corretto, che dipende dalla sensibilità delle persone. Ognuno dovrebbe avere misura, anche quando è in disaccordo».