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Pubblica amministrazione: Parma pronta all'era digitale

«Rivoluzione» dal 12 agosto. Il cartaceo? Solo se non hai il computer

di Luca Molinari

11 agosto 2016, 00:15

Pubblica amministrazione: Parma pronta all'era digitale

Carta addio, anzi no. Dal 12 agosto doveva entrare in vigore per le Pubbliche amministrazioni l’obbligo di produrre e gestire documenti esclusivamente digitali. Una «rivoluzione» - che ovviamente riguarda anche gli uffici del Comune di Parma – ma che sta per essere rimandata per un periodo di tempo per ora imprecisato. Nei prossimi giorni infatti il Consiglio dei ministri si riunirà per varare il nuovo Codice dell’amministrazione digitale, per il quale il Parlamento, con un parere, ha posto alcune condizioni.

Tra queste c’è la «sospensione» della normativa in vigore per «un tempo congruo all’emanazione di nuove regole tecniche pienamente conformi alle disposizioni del Codice». Di fatto la sospensione, che dovrebbe essere accolta dal governo, consentirà agli uffici in ritardo di rimandare la scadenza all’arrivo delle nuove regole.

Nessun problema invece per la amministrazioni come il Comune di Parma, già pronte al passaggio al digitale. Gli uffici competenti infatti da tempo hanno provveduto alla digitalizzazione degli atti.

«Vogliamo rassicurare cittadini e imprese che da venerdì non cambierà nulla rispetto al passato – fanno sapere dall’Ufficio Stampa – perché il Comune ha già provveduto alla digitalizzazione di delibere, determine e a tutta la documentazione relativa allo sportello imprese. Anche tutta la comunicazione interna all’ente e tra altri enti è stata digitalizzata».

Per quanto riguarda i singoli cittadini il livello di digitalizzazione della documentazione dipende dalla dotazione informatica in possesso dei singoli. «I documenti cartacei di fatto rimangono per chi non possiede un pc o una casella mail – precisano dal Comune – perché non possiede gli strumenti necessari all’invio digitale dei documenti».

«Il cambiamento più profondo - fanno sapere dagli uffici competenti - riguarda però il modo di lavorare, basato sulla classificazione dei documenti acquisiti o prodotti. Per gli impiegati pubblici si tratta di uno sforzo di aggiornamento notevole, un processo da cui stiamo lavorando da una decina di anni e su cui siamo tecnologicamente pronti».

La digitalizzazione per cittadini e imprese significa un più facile accesso ai fascicoli che li riguardano. D’ora in avanti bisognerà creare anche - sempre in modalità «elettronica» - i fascicoli dei procedimenti, i repertori e i registri. Fondamentale inoltre avvalersi di un sistema di conservazione digitale a norma per garantire nel tempo il valore legale dei documenti amministrativi informatici e, di conseguenza, i requisiti di immodificabilità, staticità, integrità, autenticità, leggibilità.