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EQUITAZIONE

Tequila, campionessa dal cuore parmigiano

Sarà cavalcata dall'australiana Edwina Tops Alexanderma è stata cresciuta e addestrata a Ozzano da Licinio Grossi

di Nicole Fouquè

11 agosto 2016, 00:08

Tequila, campionessa dal cuore parmigiano

In questa estate 2016, dove la tintarella la si prende con lo sguardo rivolto verso Rio, per Parma e i parmigiani, c’è un motivo in più per rimanere davanti agli schermi Rai per seguire - e tifare - le Olimpiadi. E’ un’atleta speciale quella che è pronta a scendere in campo, con un incedere fiero e deciso. Ha due occhi intensi e curiosi e un grande cuore generoso che va sempre oltre l’ostacolo. Si chiama Lintea Tequila, ha 13 anni, 4 zampe, holsteiner di passaporto ma parmigiana di adozione, la cavalla che il 14 sarà cavalcata dalla campionessa australiana Edwina Tops-Alexander nella gara di salto a ostacoli. La bellissima cavalla baia è stata cresciuta, addestrata e, cosa più importante, amata, a Ozzano Taro negli impianti sportivi di Licinio Grossi, orgoglio gialloblù dell’equitazione internazionale. A lui infatti, cavaliere nato a Calestano dal palmares importante, va il merito di aver scoperto Tequila e di essersi fin da subito accorto delle sue enormi qualità agonistiche (oltre che dell’indubbia bellezza): «La vidi per la prima volta in un concorso in Slovenia - spiega Grossi -. Me ne innamorai subito per la sua fisicità anche se in quella gara venne eliminata». Da lì a pochi mesi Tequila entra nella scuderia di Ozzano dove Licinio inizia a fare un lavoro intenso per poterla capire al meglio. «La prima gara che feci con lei non arrivai nemmeno al quinto ostacolo - prosegue Grossi -. Ero consapevole di queste difficoltà e del fatto che si metteva sulla difensiva sui salti, quindi il mio lavoro fu proprio nel cercare di aiutarla e darle fiducia». Nei due anni successivi il binomio Lintea Tequila e Licinio Grossi vince tutto quello che si poteva vincere, tanto che nel 2013, grazie ai risultati ottenuti, Tequila viene nominata miglior cavallo d’Europa. A quel punto la vogliono tutti: i big dell’equitazione, compresi campioni del mondo e olimpionici, chiedono a Grossi la cavalla. Lui tentenna, poi nella top rider australiana Edwina Tops-Alexander trova la persona giusta per permettere a quella cavalla che ama così tanto di calcare palcoscenici di livello mondiale. Dopo un paio di mesi però la campionessa incontra le prime serie difficoltà nella gestione della cavalla, sempre sulla difensiva nei salti: «Edwina allora mi chiamò per spiegarle come superare queste problematiche: questo mi ha permesso di stringere con lei un rapporto molto intenso di stima e amicizia. Non solo, la Tops-Alexander lodò molto «il lavoro che ho fatto in questi due anni sulla cavalla, che è la cosa più importante, bella e di grande soddisfazione per uno che come me fa questo mestiere con passione». Un successo quello ottenuto lavorando con Tequila che ha aperto al cavaliere parmense le porte del mondo: «Tanti cavalieri blasonati – continua Grossi – vengono da me perché li aiuti con i loro cavalli. Dopo Tequila sono diventato quello dei cavalli difficili. O impossibili…Nella mia vita avere costruito un cavallo che può gareggiare alle Olimpiadi è come toccare il cielo come un dito: è la cosa più bella che mi sia capitata. Credo di avere fatto una cosa egregia verso la cavalla, verso la mia principessa, nel darle la possibilità di calcare con Edwina palcoscenici importanti. E’ un po’ come se una cantante lirica cantasse alla Scala di Milano invece che a Marzolara». Ma Grossi andrà a Rio? «Non credo: è difficilissimo avere dei pass per le scuderie e vederla saltare stando in tribuna ho paura che mi venga un infarto. Il mio cuore non sopporterebbe questa emozione». Un pronostico? «Difficile: Edwina doveva portare un altro cavallo, poi Tequila le ha fatto cambiare idea. Io spero solo due cose: la prima che la cavalla – che considero tuttora la mia fidanzata - non si faccia male, l’altra che arrivi in finale. Sarebbe già bellissimo così: il risultato è secondario. Poi quando sei in finale Dio vede e provvede…».