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agricoltura

Una pioggia di euro per i danni causati dalla fauna selvatica

Investimenti destinati a proteggere le coltivazioni: da Bologna è in arrivo un milione e mezzo

di Cristian Calestani

11 agosto 2016, 00:16

Un milione e mezzo di euro in arrivo dalla Regione Emilia Romagna per contrastare i danni da fauna selvatica.

Questo lo stanziamento deciso a Bologna – con bando aperto ieri e domande che potranno essere inviate sino al 31 ottobre – per consentire agli agricoltori emiliano-romagnoli di difendersi dagli attacchi alle coltivazioni da parte della fauna selvatica che periodicamente comporta notevoli disagi anche agli agricoltori del Parmense.

«Gli imprenditori agricoli, singoli o in forma associata – annuncia una nota della Regione - avranno a disposizione circa 1,5 milioni di euro per nuovi investimenti destinati a proteggere le aree coltivate dalla presenza di fauna selvatica (uccelli, lupi, cinghiali, caprioli, daini, cervi, lepri e istrici) e consentire in questo modo la convivenza fra agricoltura e territorio. Tra i criteri di priorità, la localizzazione delle aziende nelle zone della Rete Natura 2000».

Il bando, le cui risorse sono stanziate nell’ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, è stato approvato dalla giunta regionale.

«È una prima risposta a una questione molto sentita dagli agricoltori» ha dichiarato in merito l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, che ha poi assicurato: «nei prossimi mesi seguirà un intervento con fondi regionali per l’acquisto di attrezzature per la prevenzione dei danni con procedure più snelle per spese inferiori ai tremila euro». Entrando nel dettaglio del bando la Regione spiega che gli investimenti a protezione delle aree coltivate devono riguardare nuove realizzazioni e non semplici sostituzioni, per una spesa complessiva che va dai 3mila ai 30mila euro per il singolo imprenditore agricolo. Oltre alle recinzioni è ammesso l’acquisto di cani da guardiania, protezioni elettriche a bassa intensità, protezioni acustiche e visive con sagome di predatori, nastri olografici e palloni.

Si potrà richiedere un contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammissibile e i progetti dovranno essere ultimati entro un anno dalla notifica dell’atto di concessione.

«L’operazione prevenzione danni da fauna – conclude la Regione - non era presente nella precedente programmazione dello sviluppo rurale. In questo modo si sono voluti sostenere investimenti non produttivi per gli agricoltori e tutelare l’ambiente evitando comportamenti lesivi nei confronti della fauna selvatica».

Sul piano pratico gli agricoltori possono presentare le domande di contributo sino al 31 ottobre 2016 sulla piattaforma informatica di Agrea per poter ottenere risorse con le quali finanziare interventi grazie ai quali proteggere le loro attività dai rischi legati alla presenza della fauna selvatica.