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"C'è l'acqua avvelenata": ma la 82enne beffa il truffatore

"Avevo letto sulla Gazzetta di episodi simili e ho capito"

11 agosto 2016, 19:05

"Avevo letto sulla Gazzetta di episodio simili - ha raccontato ai poliziotti - e ho capito che quello era un truffatore". Lei, la signora, ha 82 anni e abita a San Ruffino. Era in giardino di mattina ad annaffiare i fiori quando alcuni giorni fa le si è presentato davanti un uomo che si è come un tecnico dell’acqua. le ha chiesto se il figlio era in casa, e lei ha risposto no, che era al lavoro ma sarebbe arrivato da lì a un paio d'ore. 

A quel punto il finto tecnico, con voce allarmata,  l’ha esortata a chiudere immediatamente l’acqua perché avevano scoperto che era avvelenata. E con la scusa di dover fare delle analisi  prelevando un campione dal rubinetto della cucina, è riuscito a farsi condurre in casa.
E a quel punto "il colpo di teatro" finale: "Metta nel frigorifero i gioielli e soldi: rischiano di disintegrarsi con i vapori dell’acqua avvelenata". E a quel punto che l'anziana si è ricordata degli articoli della Gazzetta ed ha capito che più che avvelenata, rischiava di essere derubata. Trovandosi da sola in casa con il truffatore ha temuto ha una sua reazione violenta, e così all'inizio ha finto di credergli, togliendosi la catenina d’oro che portava al collo e riponendola all’interno del frigorifero. E di fronte alle insistenze dell'uomo per farle aggiungere anche i soldi e gli altri gioielli, ha risposto di avere tutto in banca. Di fronte ad ulteriore insistenze, ha avuto l'intuizione giusta: "Ecco mio figlio, è arrivato". E quando il truffatore è uscito di casa per controllare, lei lo ha chiuso fuori.


A quel punto il malvivente è tornato indietro e ha iniziato a sferrare pugni e calci alla porta intimando all’anziana di aprire perché doveva firmare un foglio per l’avvenuta verifica all’acqua. Ma l'82enne, ormai al sicuro, ha invece telefonato al figlio e dato l'allerta.

Ha visto l'uomo allontanarsi parlando a una piccola ricetrasmittente, evidentemente per farsi venire a prendere da un complice. E poi ha fornito agli investigatori della Squadra Mobile della Questura una accurata descrizione del truffatore, col dettaglio de marcato accento meridionale.
Gli agenti della Sezione Antirapine, nel consueto scambio info-investigativo con le altre Squadre Mobili, hanno appurato che da alcuni giorni era arrivato a Parma B. C., 38 anni, di Napoli, con precedenti penali specifici e dedito alle truffe agli anziani.
Acquisita la foto segnaletica, l'hanno inserita in un fascicolo fotografico con numerose fotografie, che hanno mostrato all’anziana di San Ruffino. E che non ha avuto dubbi nel riconoscere il finto tecnico dell'acqua.  
L'uomo è stato denunciato. 
Ma nel frattempo la polizia ricorda alle persone anziane, ma anche ai figli, di tenere alta l'attenzione e di non far entrare sconosciuti in casa. "In questo caso all’anziana è bastato rammentare di aver letto sui quotidiani di situazioni analoghe a quella che stava vivendo, per farle capire di essere diventata a sua volta vittima. Poi, la scaltrezza della vittima, nonostante l’età, ha fatto il resto."

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