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degrado

Un condominio assediato dai topi

di Chiara Pozzati

12 agosto 2016, 01:30

Non c’è un dato statistico. «Basti pensare, però, che in un giorno abbiamo contato fino a 20 topi sull’albero». Insomma più ratti che abitanti. E’ emergenza in stradello Matilde di Canossa, costola di via Matilde Serao, tra i quartieri più recenti di via Paradigna. E a segnalare «una situazione esplosiva» è un condominio intero. 
A farsi portavoce della situazione è Francesco Ranieri, il «figlio» della Certosa di via Mantova, che suo malgrado partecipa alla battaglia quotidiana contro questi animali. L’allarme rosso si è acceso nei giorni scorsi e, nonostante la derattizzazione pagata direttamente dagli abitanti, non si riscontrano miglioramenti.
«Abbiamo un cortile letteralmente invaso dai ratti che scorrazzano sulla nostra pianta e si cibano delle noccioline che trovano tra le fronde. Poi sgusciano ovunque, ormai siamo esasperati» traccia il fosco bilancio l’artista e scrittore.
«Quello che riteniamo vergognoso è che, nonostante la pioggia di segnalazioni arrivate in Comune, nessuno abbia mosso un dito. E qui si parla di rischi per la salute e pesanti disagi vissuti dai condomini. I bambini hanno paura di uscire in cortile per incappare in questi esemplari, che certo non sono topolini di campagna, gli anziani temono di ritrovarseli sui balconi e poi in casa, la vicenda sta sfuggendo di mano». 
Insomma, in questa parte di Parma l’assedio è quotidiano. «L’amministrazione si è “smarcata” nonostante avessimo segnalato tutto fin dai primi giorni. Ha ribattuto che, trattandosi di un’area privata, la derattizzazione doveva esser attuata dai residenti stessi – tuona Ranieri -. Peccato che sia stato dimenticato un dettaglio fondamentale: i topi hanno invaso il quartiere, disperdendosi ovunque, compresa l’area cani». 
Dunque, stando alle testimonianze degli abitanti, non si tratterebbe di una «”grana” di condominio, ma di un fenomeno inquietante che si sta allargando». «Possibile che nonostante la raccolta firme, la documentazione fotografica e le chiamate, nessuno abbia fatto nulla?». Nessuno eccetto gli abitanti del condominio che, obtorto collo, hanno chiesto l’intervento di una ditta specializzata nella derattizzazione. 
Un intervento che purtroppo non ha funzionato fino in fondo: «Chiaramente si è trattato di una preziosa operazione, ma i ratti continuano a “pascolare” indisturbati – conclude amaro Ranieri -. Urge un’ulteriore azione, anche alla luce dei potenziali rischi sotto il profilo igienico-sanitario. Tralasciando il fatto che, purtroppo da tempo, ci sentiamo abbandonati a noi stessi». Ultima chicca: l’assedio dei topi sugli alberi «è diventato addirittura spettacolo, visto che molti passanti si fermano a osservare la scena increduli e inorriditi. Un pessimo biglietto da visita per tutto il quartiere».

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