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Calendari di Lega Pro: le opinioni dei dirigenti crociati

12 agosto 2016, 07:00

Calendari di Lega Pro: le opinioni dei dirigenti crociati

Sandro Piovani

Al sorteggio dei campionati di Lega Pro c'erano praticamente tutti rappresentanti delle sessanta squadre iscritte. Da Nord a Sud. Il ridotto del Regio assomigliava ad una vera e propria maxi-assemblea di categoria. E c'era tutto il quartier generale del Parma in forze. Innanzitutto Nevio Scala, quasi una star, salutato (e stimato) dai suoi colleghi. Poi il consigliere delegato Luca Carra, il responsabile dell'area tecnica Lorenzo Minotti e il ds Andrea Galassi. Assente più che giustificato invece Gigi Apolloni, impegnato ad allenare i crociati a Collecchio. Inevitabile chiedere loro un commento su questo calendario, che parte da Modena e finisce con la Reggiana. In mezzo un plotone di squadre altrettanto agguerrite. Venezia su tutte. Con la novità delle partite per Santo Stefano e al 30 dicembre. Opinioni dunque. E non banali. Il campionato, per i dirigenti del Parma, è già iniziato. Ecco i loro commenti.

Nevio Scala presidente

«Parma-Reggiana all'ultima è una coincidenza che può anche essere interessante. Però, per me il calendario, non ha una grande valenza. Si gioca con tutti. Saremo pronti, ci sono 38 partite. Speriamo di non fare passi falsi, ma se accadesse ripartiremo. Stiamo lavorando con serietà, credo anche ocn intelligenza. La nostra campagna acquisti non è stata fatta sui nomi, ma pensata. Siamo a buon punto. La squadra sta bene, l'allenatore è contento, i nuovi si sono integrati bene: queste sono le premesse. Giocare a Natale è una novità che aspetto per suspance. Il calcio ha delle evoluzioni e delle esigenze».

Lorenzo Minotti (dt)

«Il derby con il Modena è un esordio importante, giocheremo in uno stadio importante contro una squadra che dopo tanti anni ritorna in Lega Pro, non è un impegno semplice. Il Modena è un po' chiacchierato per presunti problemi societari, ma è appena retrocesso quindi ha degli indiscussi valori ed i residui di un organico di B: un inizio difficile. Credo però che tutto sommato possiamo essere soddisfatti, è un calendario ben distribuito, con una alternanza di partite che sulla carta dovrebbero vederci affrontare di volta in volta avversari di primo livello ed altri che partono con obiettivi minori, quindi tutto sommato siamo soddisfatti. Non possiamo nasconderci, i valori sono chiari: Parma e Venezia partono con l’obbligo di vincere il campionato, ma il girone è molto difficile, i valori sono alti. Ci sono squadre che stanno spendendo ed investendo in modo importante come la Reggiana, il Padova, il Pordenone, il Teramo ed il Bassano, realtà molto consolidate in questa Lega Pro. Il derby in casa all’ultima giornata mi ricorda un momento bellissimo della mia carriera, della storia del Parma che fu, e spero che possa essere di buon auspicio, ci auguriamo che i corsi ed i ricorsi storici si avverino».

Luca Carra (ad)

«Il derby all’ultima giornata scatena in me tanti bei ricordi, ma siamo scaramantici, non dico nulla… Comunque il campionato non sarà solo il derby, ci saranno tante squadre che ci daranno del filo da torcere a partire dal Venezia, che incontreremo alla quarta giornata».

Andrea Galassi (ds)

«Dovremo essere bravi a battere chi devi battere, così gli scontri diretti avranno un peso minore. Mi aspetto un Parma forte e con grande personalità. E poi continuo. La difesa solida e prestazioni concrete alla fine pagano. Esperienza e maturità danno continuità. Questo serve. E la lunga pausa di gennaio mi piace, perché i giocatori possono staccare la spina in un periodo di mercato che può dar fastidio».

Gigi Apolloni allenatore

«Ho appena finito l'allenamento. Ho visto la prima (Modena ndr) e l'ultima (Reggiana ndr): iniziamo bene e finiamo meglio. Abbiamo un bel calendario, tosto voglio dire. Comunque, come si dice in questi casi, bisogna affrontarle tutte. E noi dobbiamo andare avanti un passo alla volta, senza pensare alla gara successiva. Serve continuità, proprio come l'anno scorso. Giocare a Natale? Una novità per tutti, però ora c'è il Modena. Poi arriveremo anche a fine anno».