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Sala Baganza

Dopo 25 anni rivede l'amico del baseball venuto dall'Est

di Andrea Ponticelli

14 agosto 2016, 01:00

Tra Sala Baganza e la Repubblica Ceca un «Carramba che sorpresa» sui diamanti del baseball lungo ben 25 anni.

Un incontro inaspettato e per questo ancora più coinvolgente e commovente al torneo «Ermes Fontana», la popolare manifestazione giovanile di baseball e softball che nei giorni scorsi, grazie all'entusiasmo di centinaia di ragazzi, ha trasformato Sala e il centro sportivo in una piccola capitale del batti e corri europeo.

Dopo 25 anni si sono rivisti, con il tradizionale corredo di abbracci e ricordi, Fabrizio Comelli, popolare dirigente del Sala baseball, e Pavel Kalcev, venuto a Sala come allenatore della Joudrs Praga che ha giocato nella categoria Ragazzi.

La storia inizia nel 1991 e si collega a Trutnov, un paese di 30 mila abitanti al confine con la Polonia nell'allora Cecoslovacchia che adesso sarebbe la Repubblica Ceca.

Fabrizio Comelli l'ha ben chiara nella memoria. «Quell'anno la squadra Ragazzi di quel paese, che si chiamava Svoboda, venne a giocare in una delle prime edizioni del nostro torneo. Si presentarono con dei guantoni sfilacciati, un paio di mazze per tutta la squadra, eppure vinsero».

E rimasero così entusiasti dell'ospitalità da invitare per l'anno dopo nel loro paese la squadra Ragazzi e quella Cadetti del Sala.

«Quindi - continua Comelli - l'anno dopo siamo andati noi a giocare nel torneo di Trutnov. Io ero l'allenatore dei Ragazzi, Enrico Mulazzi il manager dei Cadetti. C'erano giovani che poi hanno percorso nel Sala una carriera di primo piano arrivando a giocare anche in prima squadra: mio figlio Federico, Thomas Corradi, Leonardo e Nicola Zileri, Tito Ugolotti, Mattia Mulazzi, i fratelli Fornasari, Michele e Davide».

Memoria di ferro, quella di Comelli: «ricordo anche con noi un certo Serafini. Era di Colorno, poi ha smesso di giocare».

E qui entra in scena Pavel Kalcev. Allora giocava nella squadra Ragazzi dello Svoboda, e come spesso avviene in questi tornei lui e gli altri ragazzi crearono con i coetanei salesi un fitto rapporto di amicizia e di fratellanza.

Il Sala vinse il torneo, e a Fabrizio Comelli venne scattata una foto con il trofeo che è diventata il gancio per il «Carramba» andato in scena a Sala qualche giorno fa.

Quando è venuto al torneo «Fontana», come allenatore dello Joudrs Praga Ragazzi, Pavel aveva nella valigia l'ingradimento di quella foto. Ha cercato Comelli, che stava lavorando come volontario al torneo, e gliel'ha consegnata come regalo personale.

«Io sono rimasto sorpreso e commosso - sorride Comelli - 25 anni fa Pavel era appena un ragazzo, e si sa, a quell'età i ricordi vanno e vengono. Lui invece si è ricordato di me, si è ricordato di quella foto, e ha avuto il buon gusto di portarmela. Un regalo davvero gradito».

Ovviamente durante il torneo Fabrizio e Pavel hanno trascorso la maggior parte del tempo insieme, fra curiosità, aneddoti e giornate trascorse sul filo della memoria. In pochi giorni hanno rievocato 25 anni d'amore per il baseball.