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IL CASO

Degrado nei sottopassi pedonali

15 agosto 2016, 08:57

Degrado nei sottopassi pedonali

Sono vecchi, sporchi, inutili (salvo eccezioni: per esempio quello sullo Stradone che però presto è destinato a essere sostituito da un semaforo a chiamata) e, in molti casi, inutilizzati: sono gli attraversamenti pedonali sotterranei della città.

Nel quartiere Molinetto, in via Calatafimi, all'altezza dell'incrocio con via Menotti, ce n'è uno ed è dimenticato. Un'ordinanza comunale del settembre 2005 ne prevede la chiusura dalle 20 alle 6; invece è sempre chiuso, con l'accesso sbarrato da due cancellate. Meglio così, perché sarebbe una zona franca, territorio di nessuno. Però bisognerebbe tenerlo pulito, perché, soprattutto su un lato, una volta scese le scale e prima della grata della cancellata che chiude il tunnel, ci sono rifiuti di ogni genere e tante foglie secche che fanno pensare al fatto che della pulizia di questo punto della città non se ne occupi più nessuno da tempo.

Nello stesso quartiere c'è un altro attraversamento sotterraneo, in via Fleming, sull'incrocio con via Galilei. Identica situazione di abbandono, odore di urina insopportabile, ma meno rifiuti. Sicuramente non c'è buio però: ci sono tre neon che sono accesi tutto il giorno in modo del tutto inutile.

A stonare con il contesto, una grande scritta sul muro: «Ti amo Kika» e l'immancabile cuore. Se l'amore c'è, la creatività manca; perché non prevedere un concorso di idee per la riqualificazione e l'utilizzo di questi tunnel sotterranei in modo da riaprirli, recuperarli e sottrarli all'abbandono?

a.d.b.

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