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TORRECHIARA

Ermo Colle, doppia incoronazione

di Valeria Ottolenghi

15 agosto 2016, 20:21

Ermo Colle, doppia incoronazione

Visioni davvero speciali: nel riallestire gli spettacoli vincitori della quindicesima edizione dell’Ermo Colle, una delle grandi finestre del cortile interno del magnifico castello di Torrechiara dove si è svolta la festa finale, in alto rispetto al palcoscenico, diviene prezioso elemento drammaturgico, con la Piraino sulla soglia del salone della festa da cui, come Helene Mayer, ebrea, verrà allontanata («Golden He»), e con Francesca Cinalli che, casalinga, lo sguardo incantato, pulendo, danzando, con parrucca/ straccio per pavimenti, sogna il successo, applausi registrati, sfilandosi sensualmente, ironicamente, i guanti... di plastica! («In superficie»).

Tanto pubblico, infiniti ringraziamenti, l’invito a continuare, tutti felici di questo compleanno che mostra la piena maturità della manifestazione, divenuta tra le più importanti della regione, capace di creare una vasta partecipazione sapendo coinvolgere la popolazione dei vari luoghi di spettacolo, mantenendo saldo e facendo crescere il numero di fedeli seguaci, sempre caloroso l’entusiasmo intorno.

A condurre la serata, sempre bravissima, ideatrice prima di questo modello di festival itinerante nella nostra provincia, Silvana Piazza, che riesce anche, meravigliosamente, a creare eccellenti collaborazioni, fondamentale l’Associazione Culturale Ermo Colle che ora promuove iniziative non solo nell’estate.

Tantissimi i sindaci, gli assessori, i responsabili delle varie amministrazioni, chi contribuisce in varie forme alla rassegna, che hanno portato i loro saluti, grati per questi momenti di aggregazione culturale, tra le località coinvolte quest’anno per la prima volta anche Felino.

Particolare divertimento ha suscitato il brillante intervento, a nome del pubblico, di Silvio Malacarne.

Molti hanno ricordato il dialogo che si crea tra gli spazi, naturali, architettonici, e le creazioni teatrali: non è dunque un caso se entrambi gli spettacoli premiati hanno saputo far entrare con intelligenza, con nuove sfumature di senso, la cornice del castello di Torrechiara all’interno della narrazione, della messa in scena.

Dopo la rappresentazione del bel frammento di «Golden He», interpreti Fabrizio Bordignon e Carlotta Piraino, e la consegna del Premio decretato dal pubblico, Adriano Engelbrecht, direttore artistico di Ermo Colle, ha letto quanto deciso dalla Giuria che, apprezzata la preferenza del pubblico, «in un incontro eccezionale - non vero ma possibile - all’interno di una stanza, nella convivenza a due, il riflesso di quanto stava accadendo fuori, nella Germania nazista, durante le Olimpiadi del ‘36», ha così motivato la propria scelta, per «In superficie» di Tecnologia Filosofica, autrice e unica protagonista in scena Francesca Cinalli, paesaggio sonoro di Paolo De Santis: «qui la danzatrice riesce, in passaggi che rivelano un’intensa potenza espressiva, a ironizzare sul nostro bisogno, spesso ossessivo, di pulizia, di igiene, ma anche a svelare la voglia di sognare, di portare la mente altrove, intrecciando gesti automatici della quotidianità e desideri di sperimentare una vita diversa, sapendo far sorridere con una creazione originale e molto coinvolgente».

Sono seguiti, dopo questa seconda premiazione, altri applausi e saluti e promesse.

Sì: si aspetta già la sedicesima edizione di Ermo Colle!