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Zbogar, un anno da presidente: «Ora cerchiamo un po' di solidità»

di Gianluigi Calestani

15 agosto 2016, 09:10

Zbogar, un anno da presidente: «Ora cerchiamo un po' di solidità»

Paolo Zbogar anno primo. Il neo presidente del Parma Baseball analizza i risultati ottenuti dalla formazione ducale nel corso della stagione e traccia un primo bilancio del proprio mandato. «Dal punto di vista dei risultati sportivi penso che la classifica sia l’unico elemento di giudizio realmente credibile – spiega Zbogar -. Credo che a inizio stagione avremmo firmato per chiudere il campionato con un bilancio di parità tra vittorie e sconfitte e con il quinto posto della classifica. La Coppa Italia è invece stata una cocente delusione. Perdere fa parte dello sport: però la Coppa era un obiettivo fondamentale sotto tantissimi aspetti. Abbiamo sofferto un danno economico perdendo l’organizzazione della Final Four e un danno di immagine perché avremmo avuto l’opportunità di coinvolgere qualche nuovo sponsor. Tuttavia non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti: rimane un pizzico di amarezza per non aver raggiunto i playoff e per la precoce eliminazione in Coppa Italia però rimane anche la soddisfazione per aver visto la squadra esprimere a tratti un buon baseball. Questo nulla toglie al fatto che contro di noi il Nettuno ha vinto cinque partite su sei: significa che hanno avuto qualcosa in più nel momento decisivo e che hanno meritato l’ingresso nelle semifinali». Le maggiori soddisfazioni sono arrivate grazie agli obiettivi raggiunti a livello societario. «Il punto principale era quello di giocare un campionato di ricostruzione nel quale porre le fondamenta per il futuro – afferma Zbogar -. Abbiamo sicuramente commesso qualche errore, ma abbiamo anche risolto molti problemi. L’ambiente interno alla società è positivo e abbiamo riscontrato anche un buon atteggiamento da parte della squadra. Ora i nostri obiettivi diventano quelli di consolidare e professionalizzare la struttura societaria e di trovare uno sponsor che ci possa permettere di guardare con maggior fiducia all’avvenire. Purtroppo il baseball non è uno sport facilmente vendibile, neppure in una città come Parma: noi contiamo molto sul fatto di aver ridato credibilità alla nostra società in un momento tutt’altro che semplice». La ritrovata fiducia della città nei confronti della società e della squadra è testimoniata dai dati di affluenza allo stadio. Parma è risultata seconda solo a Nettuno nella classifica delle presenza allo stadio. «Ne siamo orgogliosi – sorride Zbogar -. I nostri sono oltretutto numeri reali, basati su un attento conteggio delle presenze alle partite. Il parziale ritorno del pubblico al Nino Cavalli, anche in gare che non contavano più ai fini della classifica, è il frutto della nostra politica: la nostra vuole essere una società viva nel baseball di Parma». Sotto questo aspetto risulta fondamentale il profondo lavoro svolto attraverso la franchigia provinciale, allargata anche ad altre società del Nord Italia. «Abbiamo creato sinergie con altre società, abbiamo svolto un buon lavoro con la franchigia: nessun altra società italiana svolge un lavoro così capillare – spiega Zbogar -. Parma sta tornando ad essere un polo di attrazione per tante società e per tanti giovani che in noi vedono una guida per crescere e per essere valorizzati». Paolo Zbogar non si sbilancia, ma con il Consiglio direttivo della società ha già iniziato a tracciare le linee-guida per la stagione 2017. «Ripartiremo dalle cose positive viste in questa stagione – promette -. Abbiamo uno staff tecnico di qualità con il quale ci incontreremo presto per valutare progetti e prospettive. I giocatori vivono in un clima sereno, possono pensare soltanto al campo e al gioco. Sicuramente la nostra politica sarà ancora incentrata sulla valorizzazione dei giovani: quello di riportare a Parma qualche “nostro” pezzo pregiato che ora gioca altrove è un sogno che vorremmo trasformare in realtà. Parma è tornata ad essere una piazza appetibile dopo che è stata ricostruita la credibilità della società: un fondamentale passo avanti che potrebbe indurre qualcuno a venire a bussare alla nostra porta....».