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Forte dei Marmi: minacce e atti vandalici contro l'assessore

Nel mirino l'assessore Emanuele Tommasi

16 agosto 2016, 17:51

«Pesanti offese, minacce e prese in giro», scritte con un pennarello sulla carrozzeria dell’auto e volantini attaccati all'esterno di Palazzo Quartieri, sede del Comune, e nella frazione della Vaiana, dove vive. Obiettivo l'assessore ai lavori pubblici del comune di Forte dei Marmi (Lucca), Emanuele Tommasi, che oggi ha deciso di rendere noto che quanto successo a Ferragosto è «il triste proseguo di comportamenti persecutori» - ha detto - dei quali lo stesso l'assessore è vittima da qualche mese: atti vandalici come la rottura degli specchietti dell’auto, sacchi di immondizia davanti al cancello di casa anche un volantino con la minaccia di una bomba davanti alla scuola della figlia, trovato nella cassetta della posta.

«Non ho mai fatto parola di questi episodi, se non con le forze dell’ordine alle quali mi sono rivolto - ha spiegato l'assessore -, perché pensavo rimanessero episodi isolati e destinati a finire da soli. Evidentemente mi sono sbagliato ed ho sottovalutato queste persone, che invece non intendono proprio smettere di prendersela con me».

Dopo quanto successo ieri verranno visionate le telecamere di Palazzo Quartieri per capire qualcosa di più sui responsabili «e poi insieme al mio avvocato valuterò come agire - ha aggiunto l'assessore Tommasi -. Nel frattempo, vorrei dire a queste persone, ma anche a tutto il paese, che questo è il modo peggiore di iniziare una campagna elettorale con la quale ci confronteremo nei prossimi mesi». Pronto al confronto politico Tommasi, «il mio telefono è acceso 24 ore su 24», respinge «tutti quei comportamenti offensivi e intimidatori verso di me e la mia famiglia, fatti vigliaccamente da chi non riesce a guardarmi negli occhi e dirmi serenamente che la mia politica non gli sta bene».