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MERCOLEDI' 17 AGOSTO

Il burkini divide l'Europa. Valls si schiera: «E' incompatibile»

17 agosto 2016, 21:26

Prime multe anti-burkini a Cannes dopo il divieto imposto dal comune di indossare il costume integrale islamico in spiaggia. A sostegno del divieto è intervenuto il premier Valls definendo il burkini «incompatibile con i valori della Francia» in quanto «espressione di un'ideologia basata sull'asservimento della donna». Plaude il centrodestra, la gauche contesta. Dall'Italia, Salvini invita i sindaci a copiare la Francia e attacca Alfano per il quale il divieto potrebbe essere visto come una provocazione e favorire attentati: «L'unica provocazione è che lui sia ministro dell'Interno».

IL GOVERNO SPINGE SUGLI INVESTIMENTI, MANOVRA DA 30 MILIARDI. RENZI-MERKEL-HOLLANDE VERSO VENTOTENE, IL NODO FLESSIBILITA'

Il ministro Delrio rivela l'esistenza di un patto con Renzi, Padoan e la Ragioneria dello Stato «per dire che ogni volta che c'è un investimento concreto e che può essere realizzato, non saranno i limiti di cassa a determinarne il blocco». Delrio aggiunge che «l'obiettivo è continuare ad attrarre investimenti privatì e proseguire con quelli pubblici che tengono in piedi un tavolo che speriamo si irrobustisca sempre piu». Il premier intanto ha sentito al telefono Merkel e Hollande per una messa a punto tecnica del vertice di Ventotene di lunedì. Dal Papa il presidente francese dopo l'attacco in chiesa di Rouen: «Vicini all'azione di Francesco».

ALLERTA TERRORISMO, ARRESTATO TUNISINO DIRETTO IN ITALIA. IN MANETTE UN 27ENNE IN GERMANIA: «PREPARAVA UN ATTENTATO»

Le autorità tunisine hanno hanno arrestato alle isole Kerkennah, a 120 km da Lampedusa, 6 persone che stavano per imbarcarsi clandestinamente per l'Italia. Fra loro un ricercato per reati terroristici, classificato come pericoloso e in possesso di documenti falsi. In Germania un tedesco di 27 anni con «retroterra salafita» è stato arrestato ad Eisenhuettenstadt, al confine con la Polonia, per il sospetto che stesse preparando un 'attentato dinamitardò. L'obiettivo era una festa cittadina che si terrà dal 26 al 28 agosto. A casa dell'uomo materiale esplosivòo e di propaganda dell'Isis. Misure antiterrorismo rafforzata nel Paese, blindata l'Oktoberfest. Sul web il figlio di Bin Laden invita intanto a rovesciare il regime saudita.

SIRIA, L'ALLARME DELL'ONU: «AD ALEPPO SI RISCHIA CATASTROFE». ALTRI JET RUSSI PARTONO DALL'IRAN. TEHERAN: SOLO RIFORNIMENTI

A Aleppo, in Siria, si rischia una «catastrofe umanitaria senza precedenti». A lanciare l'allarme è il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon che esorta Usa e Russia a raggiungere presto un accordo per il cessate il fuoco. Non cessano intanto le partenze di jet russi Sukhoi-34 dalla base aerea iraniana di Hamadan per compiere nuovi raid in Siria. Teheran però chiarisce: «La base è stata messa a disposizione solo per i rifornimenti».

PIANO RECORD DI RYANAIR IN ITALIA, INVESTE 1 MILIARDO DI DOLLARI. 10 NUOVI AEREI E 44 NUOVE ROTTE, 2.250 NUOVI POSTI DI LAVORO

Ryanair farà nel 2017 il suo più grande investimento di sempre in Italia. Lo ha annunciato il ceo Michael O'Leary precisando che saranno utilizzati 10 nuovi aerei per un investimento di un miliardo di dollari e aperte 44 nuove rotte. «Cresceremo di 3 milioni di passeggeri generando '2.250 posti di lavoro negli aeroporti italiani». Possibile la riapertura della base di Alghero a fine novembre, scongiurata la chiusura di Pescara. Esulta Delrio: «E' una buona giornata per l'economia italiana, spero che tanti altri seguiranno questo esempio».

LA TURCHIA SVUOTA LE CARCERI PER FARE POSTO AI GOLPISTI. l'AMBASCIATORE: SCARCERAZIONI LEGALI, SIAMO UNA DEMOCRAZIA

Il governo turco ha varato un decreto per rilasciare 38.000 detenuti, presumibilmente per far spazio in carcere alle circa 35.000 persone arrestate dopo il tentato colpo di Stato del 15 luglio. Il ministro della Giustizia Bekir Bozdag ha spiegato che si tratta di un rilascio condizionato. L'ambasciatore a Roma Aydin Adnan Sezgin ha detto che non c'è alcun legame con il golpe, ma si tratta del rispetto delle norme che prevedono il rilascio «per reati non gravi e quando siano stati scontati i 2/3 della pena». «Siamo una democrazia, ma siamo dipinti come un sultanato», ha aggiunto.

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