Archivio

giovedì 18 agosto

La foto del bimbo di Aleppo scuote il mondo: "Basta bombe"

L'Onu: "Aiuti umanitari impossibili". Mosca pronta alla tregua

18 agosto 2016, 21:23

La foto del bimbo di Aleppo scuote il mondo:

Scuote il mondo l’immagine del piccolo Omran, 5 anni, coperto di sangue e polvere mentre viene salvato dalle macerie della sua casa bombardata a Aleppo. Il video è subito virale sul web. L’Ue condanna con forza la violenza sulla città assediata. L’Onu chiede il cessate il fuoco e, intanto, sospende la distribuzione di cibo e medicine sotto le bombe. Alla fine la Russia si dichiara pronta a sostenere la proposta di una tregua di 48 ore a settimana ad Aleppo per consentire l’invio di aiuti umanitari nella città assediata. 

PRESO IN LIBIA ABU NASSIM, RECLUTATORE DI JIHADISTI IN ITALIA

Catturato in Libia dalle forze di Zintan, alleate del generale Haftar, il tunisino Moez Ben Abdulgader Ben Ahmed Al Fezzani, noto anche come Abu Nassim, ricercato numero uno come uno dei reclutatori di combattenti jihadisti in Italia. La notizia, pubblicata da Libya Herald, non è confermata ufficialmente. Già arrestato dagli americani, processato a Milano, espulso e tornato in Libia, Nassim stava scappando dall'assedio di Sirte e cercava di raggiungere la Tunisia. Sarebbe stato preso con altri 20 esponenti dell’Isis.

 "LAVORI UTILI AI MIGRANTI". ALFANO, SI' MA PRIMA GLI ITALIANI

Scontro sulla proposta del prefetto Morcone di affidare lavori socialmente utili ai migranti ricollocati secondo l’accordo con l'Europa nelle città. "Sì, ma il lavoro va prima agli italiani", dice il ministro Alfano, mentre i sindaci si dividono. Fanno muro quelli della Lega: "Proposta folle e inaccettabile". No anche da Fi. Mentre a Sarzana, in Liguria, l’iniziativa è in atto già da due anni. Da Berlino, la cancelliera Merkel chiude al burqua come "ostacolo all’integrazione", ma ripete che non sono i profughi a portare il terrorismo.

RENZI, TASSE ANCORA GIU'. DI MAIO EVOCA I FORCONI

"Ridurre le tasse non solo è giusto, ma aumenta la competitività dell’Italia, come dimostra l’accordo con Ryanair", dice Renzi e si accende un nuovo scontro con i 5Stelle. "Basta balle o si ritroverà con i forconi sotto Palazzo Chigi", dice Luigi Di Maio. "Renzi imbroglione, gli italiani lo cacceranno", replica Brunetta, di Fi, secondo il quale per gli annunci del governo servirebbero 40 miliardi.

CANTONE APRE ALLA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS, E’ SCONTRO

 Raffaele Cantone apre alla "legalizzazione intelligente" della cannabis. "Può aiutare nella lotta agli spacciatori e a tenere lontani i ragazzi dalla criminalità", dice. Non ci sta il ministro della Famiglia Costa, che invita i magistrati a "non alzare bandiera bianca". No anche dal procuratore di Catanzaro Gratteri: "Non è vero che legalizzare la cannabis aiuta a colpire la mafia che fa affari con la droga". Il centrodestra attacca: "Irresponsabile".

RIO, L’ITALIA FA SQUADRA, SETTEBELLO PER LA FINALE

L'Italia fa squadra a Rio. Dopo Setterosa e Italvolley, tocca al Settebello conquistare la finale contro la Serbia. Nell'alto donne si qualificano per la finale le azzurre Trost e Rossit. Sesti nel K2 mille metri Dressino e Ripamonti. Ai Giochi scoppia il caso Lockte. Il nuotatore cambia versione sull'aggressione subita con altri tre nuotatori americani. 'Rapinati sì, ma a una stazione di benzina. Né imboscate né pistole puntate alla testa". Ma spunta un video che mostra una rissa al distributore con gli uomini della sicurezza.

LANCIO FATALE IN SVIZZERA, MUORE IL BASE JUMPER ULI EMANUELE

E' morto in un incidente durante un lancio il base jumper Uli Emanuele. Altoatesino, 29 anni, era in Svizzera per le riprese di un nuovo video. Si era lanciato da una montagna con due amici quando si è schiantato contro la parete rocciosa. Era diventato una star sul web per il volo con la tuta alare attraverso un anello di fuoco e una "cruna d’ago" formata da una roccia. ---.

VOLANTINI CONTRO I TURISTI A VENEZIA, "ANDATE VIA!"

"Tourists go away!". I volantini anti-turisti scritti in inglese sono durati poco sui muri di un campo, nel sestiere di Castello, a Venezia. Ma, rilanciati sui social, hanno riacceso il confronto decennale sul difficile rapporto della città lagunare con il turismo di massa. L’esasperazione viene da residenti, commercianti, albergatori di fronte al turismo "maleducato" e sporco: "La città non è un luna park", dicono.