Archivio

DOLOMITI

Piccola croda rossa, crollati 700mila metri cubi di roccia

Crollo dovuto allo scioglimento del permafrost, sparito il sentiero n.3

20 agosto 2016, 21:54

Piccola croda rossa, crollati 700mila metri cubi di roccia

Si sente ancora uno strano rumore nella Valle di Braies, diventata famosa per il lago attorno al quale è stato girato il telefilm «Un passo dal cielo» con il mitico Terence Hill. Il rumore - una specie di rimbombo - era particolarmente forte questa notte nel parco naturale di Braies-Fanes-Senes, quando sono piombati a valle circa  700 mila metri cubi di roccia.
«La frana di sassi dalla Piccola croda rossa (2.859 m di altitudine) ha interessato l’intero versante nord con un fronte di 200 metri e uno spessore di 30 metri che ora appare rosso, perchè è stata messa a nudo la roccia ricca di ossidi di ferro», dice il geologo dell’Ufficio provinciale, Claudio Carraro. «Si tratta di uno dei distacchi più grossi nella zona dolomitica che ha modificato la morfologia della zona», ha aggiunto lo geologo.
«Già martedì - ha spiegato Carraro - eravamo stati allertati e abbiamo fatto un sopralluogo con l’elicottero. Abbiamo notato che in vetta c'era una frattura di 200 metri in fase di apertura, profonda due o tre metri. Così è stato chiuso in via precauzionale il sentiero n. 3 ai piedi della montagna che da malga Stolla porta a malga Cavallo e il sentiero n. 4 che da Ponticello porta alla malga Cavallo». Una chiusura oculata, visto che una parte del sentiero n. 3 è stato spazzato via nella notte.
La vicenda viene seguita anche dal vicesindaco di Braies Erwin Steiner che sottolinea che «non c'è pericolo alcuno, visto che l’accesso è stato bloccato». Attualmente sembra sia sceso il 90 percento della massa e ci attendiamo altri piccoli crolli nelle prossime ore», dice Steiner. Il vicesindaco si ricorda ancora della frana del 2007 nella valle parallela, a Cima Una in Val Fiscalina, poco distante dal luogo prescelto dall’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano per le sue vacanze. «Lì si erano staccati 60.000 metri cubi di materiale, ma l’effetto era diverso, perchè di giorno e si era creata molta polvere», ricorda Steiner.
Di polvere in questo caso - diversamente da altre frane di questo tipo - se ne è formata meno, perchè il materiale sarebbe sceso in blocco frantumandosi meno, ha spiegato il geologo della Provincia Carraro. «Distacchi di questo tipo sono fenomeni naturale dovuti allo scioglimento del permafrost», ha detto l'esperto.
Un’altra frana del genere, ma molto più piccola nelle sue dimensioni, si era verificata nel 2004, quando nella zona di Cortina (Bl) si era staccata una della Cinque Torri, la Tephor.
Fenomeni naturali di questo tipo sono rari e non manca chi li voglia seguire con attenzione. Un discreto gruppo di turisti, probabilmente stanchi di girare intorno al lago alla ricerca dei luoghi del telefilm, si è radunato a Ponticello per godersi - a distanza di sicurezza - lo spettacolo.