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Ragusa

Tentò di rapire una bimba, rimesso in libertà

La procura conferma la sua linea: per questo tipo di reati non è prevista la custodia cautelare

21 agosto 2016, 14:37

E’ di nuovo libero l’indiano di 43 anni Ram Lubhaya, indagato per il tentativo di sequestro di una bimba di 5 anni, lo scorso 16 agosto sul lungomare di Scoglitti (Rg). A stabilirlo è stato il sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello, dopo l’interrogatorio dell’uomo, che si è concluso intorno all’1 di notte. L’indiano, senza permesso di soggiorno e con precedenti penali per droga, è stato ascoltato, in presenza del suo legale d’ufficio nella caserma dei carabinieri di Vittoria: il pm Bisello, che si occupa del "caso", ha sentito anche i genitori della bambina e alcuni testimoni. L’indagato avrebbe negato tutto e si sarebbe dichiarato estraneo all’accaduto. Il pm ha ritenuto quindi di confermare la sua linea.

Dopo gli interrogatori ai genitori, a testimoni e all'indiano, da fonti investigative si apprende che a chiamare i carabinieri è stato un amico dei genitori, allarmato per l’atteggiamento di Lubhay che aveva preso in braccio la bambina per non più di 45 secondi, non allontanandosi oltre 10 metri. Una versione dei fatti confermata nella loro deposizione dai genitori adottivi della bimba. L’indiano fu poi catturato, qualche ora dopo, grazie all'identikit fornito da alcuni testimoni che avevano assistito al tentativo sequestro. Ma poi rimesso in libertà dal pm, in attesa della convalida del fermo.

La decisione del pm aveva scatenato reazioni polemiche sui social network e da parte di numerosi cittadini che, spaventati per l’episodio, si sono sfogati chiamando il 112. Il "caso" è finito anche in un’interrogazione parlamentare del senatore di Fi, Maurizio Gasparri, che ha chiesto al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, "di fare luce su quanto accade nel tribunale di Ragusa". Due giorni fa, lo stesso pm aveva chiesto ai carabinieri di rintracciare l’indiano per interrogarlo, ma l'uomo si era reso irreperibile. E’ stato trovato ieri in un casolare, a Scoglitti, ospite di altri extracomunitari. Portato in caserma ci è rimasto circa sette ora, alla fine dell’interrogatorio è stato rimesso in libertà.

La Procura di Ragusa spiega di agire secondo il codice penale: per il reato di tentativo di rapimento non è previsto l'arresto ma la conferma del fermo che può avvenire a piede libero e così ha deciso per la seconda volta di fila.

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