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CULTURA

Accademia di belle arti, bilancio al top

23 agosto 2016, 10:16

Accademia di belle arti, bilancio al top

Katia Golini

Da tre secoli è la casa degli artisti parmensi. Continua a custodire la memoria della nostra città e sta vivendo una rinascita di cui andare orgogliosi.

Per l'Accademia nazionale di belle arti di Parma si chiude, con quest'estate, un anno speciale. Alle spalle un carnet di iniziative aperte al pubblico ricche e variegate già realizzate e altre ancora da proporre tra l'autunno e l'inverno, tutte volte alla promozione della cultura.

Viaggio nella collezione

Tra le novità il nuovo sito web, elegante ed esaustivo, prova inconfutabile della voglia di aprirsi a tutti. Una gioia per gli occhi la homepage di www.accademianazionalebelleartiparma.it. Scorrono le immagini della sede in viale Toschi, i particolari delle opere custodite nella collezione tanto preziosa quanto sconosciuta ai più. Non mancano le pagine dedicate ai programmi dell'Accademia, alla sua storia e al museo.

Brilla dunque il «bilancio» illustrato dall'assemblea generale prima della «chiusura per ferie». «Abbiamo ottenuto il risultato, grazie alla disponibilità di alcuni membri di più recente nomina, di aumentare la visibilità locale e internazionale dell'Accademia e del suo patrimonio artistico e archivistico - spiega Franco Carpanelli, presidente dell'Accademia di belle arti di Parma, nel resoconto delle attività -. È stato così possibile assicurare ben 28 giornate di apertura al pubblico e agli studiosi. Tra le visite guidate alle raccolte artistiche dell'Accademia si segnalano quelle didattiche organizzate in collaborazione con la Soprintendenza alle Belle arti e al Paesaggio di Parma e Piacenza in occasione della Giornata Europea del Patrimonio (19 settembre 2015), con l'Università Popolare di Fidenza (14 ottobre 2015) e con l'Associazione “Amici del Canova” di Possagno (7 dicembre 2015). Il 22 gennaio 2016, inoltre si è svolta la visita organizzata con l'Istituto Gazzola, l'accademia artistica settecentesca fondata a Piacenza dal conte generale Felice Gazzola».

Sempre più stretta la collaborazione con la delegazione Fai di Parma e numerose scuole superiori cittadine in occasione della settimana Fai Scuola (16-21 novembre 2015).

«L'Accademia gode infatti da quasi un anno dell'appoggio della nuova delegazione Fai di Parma - recita il resoconto conclusive delle attività -, che grazie al capo delegazione Giovanni Fracasso e ad Alessandro Malinverni, suo delegato alla cultura, ha incentivato diverse visite guidate speciali di successo, comprese quelle che hanno permesso a tantissimi giovani delle scuole di Parma di conoscerla, accompagnati da giovani ciceroni loro coetanei, del liceo artistico Toschi, con il coordinamento di Bianca Marchi, delegata Scuola del Fai di Parma».

Progetti già in cantiere

Con la fine dell'estate l'Accademia sarà in prima linea nelle manifestazioni dedicate a Maria Luigia. Primo appuntamento la mostra «La fucina delle Arti. L'Accademia della Duchessa» che si terrà tra novembre e dicembre, a cura di Carlo Mambriani e Alessandro Malinverni. L'iniziativa sarà legata alle mostre allestite in San Ludovico, dedicata alla committenza d'arte sacra di Maria Luigia e a palazzo Bossi Bocchi, sede della Fondazione Cariparma, incentrata sui monumenti e munificenze.

«In entrambi i casi la duchessa - aggiunge il presidente -, spinta dall'autorevole direttore Paolo Toschi, si servì infatti di maestri ed allievi della sua scuola artistica. L'esposizione prende le mosse dalle mostre del 1974 (Mecenatismo e collezionismo) e del 1992 (Maria Luigia donna e sovrana), che si sono occupate di questo versante del mecenatismo ducale. Quattro aspetti saranno principalmente affrontati, grazie ad opere significative ed emblematiche, selezionate tra quelle delle collezioni dell'Accademia stessa e della Galleria Nazionale di Parma: la rinascita e la riforma istituzionale (1816-1822); l'insegnamento del nudo; i gran premi di pittura e architettura; le “scuole d'intaglio e di paese”».

Le altre iniziative

Dal 25 al 28 settembre si svolgerà la mostra «Michel Comte, Gianfranco Ferrè, Christian Dior» in collaborazione con Gloria Bianchino.

L'8 e il 9 ottobre, esposizione dei bozzetti del sipario di Borghesi a cura dell'Accademia presso il Teatro, le Fiere di Parma, il Museo Glauco Lombardi.

Accademia al lavoro anche per proporre una mostra a cura di Carlo Mambriani, dedicata a Paolo Toschi in San Ludovico, e una mostra fotografica sulla statuaria di Maria Luigia. Proseguono inoltre i preparativi per l'omaggio al pittore parmigiano Nando Negri.

Nuovi accademici

Il corpo degli accademici è oggi composto da architetti, pittori, scultori, studiosi d'arte. Eccoli: Pier Carlo Bontempi, Guido Canali, Franco Carpanelli, Aurelio Cortesi, Vincenzo Vernizzi, Paolo Zermani, Francesco Barilli, Omar Galliani, Alberto Nodolini, Alberto Reggianini, Carlo Savi, Augusto Vignali, Gianantonio Cristalli, Ivan Theimer, Alda Ugolotti, Giuliano Vangi, Bruno Adorni, Alberto Crispo, Stefano Cusatelli, Marzio Dall'Acqua, Leonardo Farinelli, Lucia Fornari Schianchi, Giovanni Godi, Alessandro Malinverni, Carlo Mambriani, Emore Valdessalici. Accademico di diritto (dirigente pro tempore del Liceo artistico Toschi) è Roberto Pettenati. Accademico corrispondente Arrigo Allegri, accademici d'onore: Roberto Capucci, Marc Fumaroli, Pierluigi Pizzi, Franco Maria Ricci, Piero Tosi. E ora l'obiettivo è fare entrare altri tre accademici di chiara fama: Bernardo Bertolucci, Enrico Medioli e Franco Zeffirelli.

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