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Lo schianto

Francesco De Simoni, papà affettuoso

25 agosto 2016, 00:38

Francesco De Simoni, papà affettuoso

Incidente mortale ieri mattina sulla tangenziale tra l'interporto e la via Emilia, fra un camion e un'auto: ha perso la vita Francesco De Simoni, 35 anni, di Noceto, che viaggiava da solo sulla sua Kia Venga. Ferite lievi per il conducente del camion. Lo schianto, frontale e violentissimo, è avvenuto verso le 7,40. De Simoni era diretto verso Parma, il camion invece verso Noceto. Impossibile per ora stabilire le cause dell'incidente.

Di certo c'è solo la terribile scena davanti alla quale si sono trovati i primi soccorritori: la Kia ridotta ad un ammasso di lamiere, al centro della carreggiata, e il camion (della ditta «One Express» di Bologna, azienda specializzata in trasporti su pallet) finita contro il guardrail. Tutto intorno, uno scenario da guerra: il guardrail deformato in più punti, effetto della carambola nella quale sono stati coinvolti i due mezzi, e i pezzi dell'auto e della parte anteriore del camion sparsi ovunque.

Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti un'ambulanza della Croce Rossa di Parma e un'automedica del 118, due pattuglie della polstrada di Fidenza e Fornovo, i vigili del fuoco di Parma, i vigili urbani di Fontevivo e Noceto, operai dell'Anas.

Purtroppo medici e infermieri del 118 non hanno potuto far altre che constatare la morte di Francesco - sposato, padre di un bimbo e in attesa di diventare papà per la seconda volta - e chiedere l'aiuto dei vigili del fuoco per estrarre il corpo dall'abitacolo.

Allertato da polizia e carabinieri, anche il padre del giovane, Gian Carlo De Simone, insegnante in pensione ed ex assessore ai lavori pubblici a Noceto, è arrivato sul posto per un primo, straziante riconoscimento. Il conducente del camion, un 49enne di Collecchio, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore: ha riportato varie ferite ed è stato dimesso nel pomeriggio con una prognosi di 25 giorni. La strada è stata chiusa per un paio di ore e il traffico è stato deviato sulla via Emilia, per dare modo ai soccorritori di rimuovere i mezzi e i rottami. Non ci sono stati particolari rallentamenti.

La notizia dell'incidente ha commosso Noceto, dove la famiglia di Francesco, nonostante la riservatezza, è molto conosciuta. «Ancora una volta perdiamo una giovane vita sulla strada. Un ragazzo positivo, educato, cresciuto in una famiglia retta e integra», ha detto il sindaco Fabio Fecci interpretando lo sgomento dei nocetani.

Francesco de Simoni, figlio unico, lascia - oltre ai genitori - la moglie Antonella, in attesa di una bimba che nascerà a fine novembre, e il figlio Alessandro di tre anni.

Lo strazio dei familiari

Mariagrazia Manghi

Serio, educatissimo, intelligente. Francesco De Simoni era «una persona stupenda», come ha sintetizzato commossa una vicina di casa. «L’ho visto crescere in questa casa in via San Lazzaro dove la sua famiglia è venuta ad abitare negli anni ‘70 – aggiunge la signora – un ragazzo d’oro, rispettoso, quasi d’altri tempi». Francesco, nocetano di 35 anni, è morto ieri mattina verso le 7,40, mentre andava al lavoro alla guida della sua auto, sulla tangenziale tra l’Interporto e la via Emilia.

I primi ad avere la notizia sono stati i familiari: il papà Gian Carlo, che per anni è stato maestro elementare amatissimo della scuola di Noceto e anche assessore comunale nella giunta guidata dal sindaco Francesco Barocelli, fra il 1990 e il 1992, e la mamma Piera. Con loro c’era anche Alessandro, il nipotino di tre anni, figlio di Francesco. Sono stati due agenti della Polizia stradale a portare la notizia dell’incidente. «Il papà non ci voleva credere. Ha perfino dubitato che quelli fossero agenti veri – dicono i vicini – ha voluto chiamare i carabinieri e purtroppo è arrivata la conferma». Gian Carlo De Simoni è stato quindi accompagnato dai militari sul luogo dello scontro. «Dopo aver visto la macchina della Polizia siamo andati a far visita alla mamma Piera e siamo rimasti con lei che era sconvolta e non smetteva di piangere – proseguono i vicini – Abbiamo saputo dell’incidente ma subito non pensavamo che fosse così grave, che Francesco non ci fosse più».

C’è tanta commozione a Noceto e soprattutto in località Gatto Gambarone, un pugno di case dove tutti si conoscono. Qui, in via San Lazzaro, vive la famiglia De Simoni: in una villetta papà Gian Carlo e mamma Piera; nella casetta a fianco Francesco, insieme alla moglie Antonella, in attesa del secondo figlio, una bambina che nascerà a fine novembre, e il piccolo Alessandro di tre anni. «Abbiamo condiviso i giochi di bambini e la prima adolescenza – racconta a caldo Andrea Rivaldi, amico e compagno d’infanzia – questa terribile notizia mi ha sconvolto. Francesco era speciale, schivo e riservato, bravissimo a scuola dove riportava voti eccellenti. Ha frequentato il liceo Ulivi e poi si è laureato in economia e commercio. Negli anni ci siamo un po’ persi; lui viveva soprattutto per la sua famiglia. Ci capitava di incontrarci vicino a casa, quando usciva per fare due passi in campagna. Mi raccontava di suo figlio e mi chiedeva di me. Mai che si dimenticasse gli auguri di compleanno o di fare un saluto a Natale. Suo padre è stato il mio maestro alle elementari, bravissimo, e a lui mi lega un sentimento speciale».

È il sindaco Fabio Fecci a farsi portavoce del dolore della comunità e della vicinanza alla famiglia: «Una tragedia immane che ci colpisce profondamente. Ci stringiamo alla moglie, al figlio e ai genitori. Con il papà Gian Carlo ho condiviso amicizia e collaborazione. Il nostro paese vice con loro una dura prova di sofferenza e ancora una volta perdiamo una giovane vita sulla strada. Un ragazzo positivo, educato, cresciuto in una famiglia perbene, retta e integra».

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